Dal 27 agosto al 12 settembre, tra l’Astigiano, la Valchiusella e Torino, si è svolta la quindicesima edizione di Earthink Festival, il festival di arti performative dedicato alla sostenibilità.
Nato nel 2012 dall’iniziativa di Serena Bavo e dell’associazione culturale Tékhné, l’Earthink Festival è arrivato oggi alla sua quindicesima edizione.
Un appuntamento che, proprio attraverso lo spettacolo dal vivo, si dedica dal 2016 alla promozione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, il programma d’azione globale delle Nazioni Unite per costruire società più giuste, inclusive e sostenibili.
Il titolo dell’edizione di quest’anno, Goccia a goccia, è stato anche il tema centrale del festival. L’invito per i partecipanti era riflettere su quanto ogni azione individuale possa davvero contribuire a costruire qualcosa di più grande.
Questa quindicesima edizione, ricca di appuntamenti, spettacoli e performance, si è articolata in tre diversi momenti e su tre location: Asti, Valchiusella e Torino.
Tutto è iniziato il 27 agosto a Casabianca di Asti con (T)ESSERE GIARDINO, esperienza partecipativa guidata dall’artista ambientale Antonella de Nisco, e con la proiezione di Ma Prière à la Mer (La mia preghiera al mare) di Davide Marino, un “racconto africano intriso di realismo magico, attraverso cui il viaggio in cerca di utopie diventa strumento di redenzione”.
È proseguito poi con tre appuntamenti: l’incontro tra Rec2030 Live! E Marco Paolini in cui si è parlato di Atlante delle Rive, il progetto che racconta i fiumi d’Italia e che unisce teatro e territorio; Landscape (Paesaggi), lo spettacolo multimediale intrecciante narrazione, visual art e musica elettronica e, in ultimo, SO HUMAN, la performance urbana che invita a riflettere su come sarebbe la tua vita da pianta?
Dal 3 al 6 settembre, il festival si è spostato in Valchiusella con altre quattro performance per continuare a “seminare gocce di cultura e sostenibilità”.
Lo spettacolo comico Il richiamo della Natura, dedicato al rispetto dell’ambiente e alla bellezza degli ecosistemi, ha aperto il 3 settembre questa seconda tranche di incontri proseguita poi con l’immersiva ed itinerante esperienza di teatro partecipato Andante.
A seguire, Dedalo, lo spettacolo itinerante site specific dedicato al senso del perdersi che ha trasformato le vie del paese e, in chiusura, il narrativo Il paradiso delle rane, incentrato su emozioni e forza trasformativa della musica.
Il percorso di Earthink Festival 2026 si è concluso a Torino, con il gran finale di questa edizione.
L’ultima fase del Festival si è aperta giovedì 10 settembre con MAGISTER LUDI, opera olistica multimediale e interattiva di Giordano V. Amato, è entrata nel vivo con FUTURA, spettacolo teatrale ambientato in un 2050 post Sesta Estinzione, e si è chiusa in bellezza con 400, di (e con) Beppe Casales, andato in scena al Teatro Isabella.
Quella del 2026 è stata quindi un’edizione che ha parlato di partecipazione collettiva e che ci ha ricordato che ognuno di noi può dare un contributo per un mondo più sostenibile: goccia dopo goccia.
#GocciaAGoccia diventa così non solo il tema di un’edizione, ma un modo di intendere il fare culturale: piccoli gesti, relazioni e immaginazioni che, insieme, possono generare un cambiamento profondo e collettivo.”
Serena Bavo