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Goletta Verde 2014: come sta il nostro mare?

di Sabrina Glionna

Lo scorso 14 agosto sono stati presentati a Roma i dati del bilancio finale di Goletta Verde  l’iniziativa realizzata da Legambiente grazie al contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati), Novamont e Nau. Nei due mesi di navigazione, l’imbarcazione ambientalista ha effettuato trentadue tappe lungo le coste dell’Italia per denunciare, informare, coinvolgere i cittadini  e promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilità ambientale.

“L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di individuare i punti critici con particolare attenzione alle situazioni in cui intravediamo un rischio elevato di inquinamento” commenta Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente. Le analisi ed i rilievi realizzati hanno controllato il carico batterico derivante dagli scarichi non depurati che minacciano la qualità delle acque costiere e la stessa balneazione denunciando così in maniera puntuale le aree critiche presenti sulle coste italiane. Su tutto questo è necessario inoltre intervenire per prevenire i fenomeni di inquinamento che purtroppo anche durante questa stagione estiva si continuano a registrare in diverse località. Occorre sensibilizzare ed educare maggiormente i cittadini ed in tal senso si inserisce l’importante campagna europea realizzata lo scorso maggio “Let’s Clean Up Europe” contro l’abbandono di rifiuti e per la lotta contro il littering. Le prossime date dall’8 al 10 maggio 2015 vedranno nuovamente scendere in campo i cittadini che vorranno organizzare azioni di raccolta e pulizia straordinaria di porzioni di territori.

Legambiente lancia un drammatico SOS sulla mancata depurazione e scarsa informazione. Su 264 campioni di acqua analizzati dal laboratorio mobile di Goletta Verde, il 55% è risultato fuori legge. Un punto inquinato ogni 51 chilometri di costa. L’85% dell’inquinamento si registra presso foci di fiumi, canali e scarichi sospetti. 12 milioni di abitanti sono senza depuratori. Record in negativo in Campania seguito poi dal Lazio e dalla Lombardia.

A conclusione di questo tour così drammatico, Legambiente ha inoltre presentato il reportage fotografico “La culla dell’Italia tra illegalità e offesa”. Il viaggio di Goletta Verde nel mari italiani”. Ventitré scatti – realizzati da Marco Valle – che raccontano il mare ancora troppo sfruttato”.

Su www.legambiente.it/golettaverde sezione Analisi è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

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A BOLOGNA TORNA SANA, IL SALONE INTERNAZIONALE DEL BIOLOGICO E NATURALE

Sabato 6 settembre a BolognaFiere aprirà i battenti SANA 2014, il 26° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, l’unica manifestazione in Italia dedicata agli alimenti esclusivamente a marchio biologico e leader per la cosmetica bio e naturale e per i prodotti di erboristeria.
Organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio, e con i patrocini dei Ministeri delle Politiche Agricole e Forestali, dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, di EXPO 2015 e di Ifoam,  il Salone si concluderà martedì 9 settembre.
I temi di una sana alimentazione e del biologico certificato, del benessere e della cura della persona con prodotti naturali e integratori alimentari, di un ambiente di vita domestico più ecologico saranno al centro non solo della parte espositiva di SANA, ma anche del ricco programma di convegni, che potete consultare all’indirizzo www.sana.it.

Intanto, ottime notizie dal fronte dell’alimentazione biologica: gli Italiani sono sempre più sensibili a questi temi! Secondo un’indagine curata da Nomisma – su incarico di BolognaFiere e in collaborazione Federbio - per il terzo anno consecutivo cresce in Italia la percentuale di consumatori di alimenti a marchio bio: nel 2014  è salita infatti al 59% registrando un netto incremento sia rispetto al 54,5% del 2013 (+ 4,5%) sia rispetto al 53,2% del 2012 (+ 5,8%).
I risultati completi della ricerca saranno presentati proprio nel corso del convegno “Tutti i numeri del bio in Italia”, in programma a SANA nel pomeriggio di sabato 6 settembre, giornata di inaugurazione del Salone.

Per avere maggiori informazioni contattate Silvia Zamboni presso l’Ufficio Stampa SANAzambonisilvia@tiscali.it.

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Al via la seconda edizione del Premio Nazionale Prevenzione Rifiuti

La gestione sostenibile dei rifiuti comincia dalla fase prioritaria dalla riduzione della produzione, come prevedono le norme comunitarie e nazionali. Gestire correttamente i rifiuti vuol dire in primo luogo intervenire a monte su produzione, distribuzione e consumo dei beni. È questo il messaggio che Legambiente e Federambiente tornano a lanciare insieme con la seconda edizione del Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti. Obiettivo del Premio è individuare, promuovere e diffondere le buone pratiche nazionali, valorizzare le esperienze più rilevanti, innovative, e stimolare un’ampia riflessione sul tema che accompagni il percorso d’implementazione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti approvato lo scorso anno. Il concorso è rivolto ad amministrazioni ed enti pubblici e privati, imprese, istituti scolastici e operatori del terzo settore (associazioni, cooperative, Onlus) che abbiano realizzato sul territorio nazionale iniziative di prevenzione dei rifiuti attualmente ancora in corso, o concluse non prima del 1° gennaio 2014. La partecipazione al premio è gratuita.
“Le esperienze sulla prevenzione dei rifiuti cominciano a diffondersi in tutto il Paese – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza –. E questo è molto positivo. Ma affinché queste diventino la regola è necessaria l’applicazione del principio comunitario del ‘chi inquina paga’. Bisogna intervenire poi sulla regolamentazione a vantaggio dei comportamenti virtuosi. In Italia invece non esiste ancora la tariffazione puntuale, che avrebbe dovuto essere disposta dallo scorso giugno, e così tutti pagano indistintamente a prescindere dalla produzione dei rifiuti”.
“La prevenzione della produzione di rifiuti – afferma il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – è centrale nelle strategie comunitarie e nazionali. E chiama in causa con forza l’intero sistema produttivo: è alle industrie di produzione di merci e d’imballaggi che spetta il compito di progettare e mettere sul mercato prodotti concepiti sui principi dell’ecodesign e agevolmente riusabili. È questa la sfida: riuscire a coniugare crescita produttiva, sempre più ridotti consumi energetici e di risorse e maggiore recupero di materia ed energia. Anche le imprese associate a Federambiente sono fortemente impegnate in questa sfida. Federambiente e Legambiente, da anni attive a livello nazionale sul tema della prevenzione, promuovono con grande convinzione questa seconda edizione del Premio in quest’ottica di responsabilità condivisa”.
Per partecipare al Premio occorre inviare la scheda di partecipazione debitamente compilata alla segreteria organizzativa (prevenzionerifiuti@federambiente.it), entro il 20 ottobre 2014. Le candidature saranno valutate da una commissione costituita da rappresentanti di Federambiente, Legambiente, ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, ISPRA, rappresentanti del mondo dell’università e della ricerca, della Camera e del Senato, delle Regioni e dell’ANCI.

Tutta la documentazione e la scheda di partecipazione si trovano su www.federambiente.it e www.legambiente.it. La segreteria organizzativa (tecnico@federambiente.it, tel. 0695944111) è a disposizione per ulteriori informazioni.

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