Libritudine

“Meno 100 chili” a Libritudine

La Redazione

Anche “Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera”  di Roberto Cavallo alla quinta edizione di Libritudine, a Lissone (MB).  Il festival tocca quest’anno svariati temi, tra cui: la letteratura, i linguaggi, lo sport, i fumetti, la musica e l’ecologia. “Meno 100 chili” verrà presentato il 22 giugno alle 17.30. L’inaugurazione dell’evento, che si svolgerà interamente in piazza IV novembre, sarà giovedì 20 giugno. L’intero programma è consultabile sulla pagina facebook dell’evento o sul sito del Comune di Lissone.

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Alieni a caccia di rifiuti

di Marta Piovano

«Insaccali. Non fare il salame!» è la campagna comunicativa lanciata dal Comune di Novara. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini a non abbandonare in giro nessun tipo di rifiuti, grandi o piccoli che siano. La creatività e l’ironia sono alla base dell’ iniziativa: lo stesso titolo dà del “salame” a chi non ripone i rifiuti dove dovrebbe.
Il 24 maggio è stata resa pubblica la campagna. Da quel giorno, Novara si è trovata tappezzata di manifesti che invitano i fumatori con fare ironico a gettare i propri mozziconi nei posacenere appositi dislocati nella città. Si tratta di torrette trasparenti che permetteranno così di vedere quanti mozziconi si accumulano anche in poco tempo. Gettare i propri mozziconi nelle torrette porta un ritorno per tutti: il quartiere che riuscirà a raggiungere le tacche di riempimento indicate,  otterrà dei premi per abbellire le sue vie e le sue piazze. Il soggetto principale dei manifesti sono i volti dei cittadini novaresi, i quali sono stati invitati a partecipare ad un vero e proprio casting per essere fotografati con espressioni buffe che invitassero bonariamente a comportamenti virtuosi. Il casting fotografico è stato anche l’occasione per discutere sul tempo di degradazione dei rifiuti: quanto ci impiega un bicchiere di plastica per essere riassorbito dall’ambiente? E una bottiglia di vetro? E un fazzolettino di carta?

www.insaccali.comune.novara.it

Per combattere l’abbandono di bicchieri e bottiglie per le vie e le piazze, grave problema soprattutto nella stagione estiva, sono stati invece dislocati sei “cestini mostruosi”, con fattezze di alieni. Nella realizzazione di questi cestini sono stati coinvolti gli studenti del Liceo artistico di Novara che con la loro fantasia hanno ideato dei rivestimenti originali per coprire i cestini ordinari e quindi stimolare i giovani della movida notturna a utilizzarli. Ai cittadini è stata distribuita una mappa dell’invasione aliena, dove si racconta che dei mostri mangia rifiuti hanno invaso la città e sono pronti ad essere ricercati e fotografati.

L’abbandono dei rifiuti ingombranti e scomodi è il terzo problema che la campagna vuole combattere. Per le strade, in particolare nelle zone più nascoste,  grandi X rosse sono state sistemate per indicare che le strade non devono diventare discariche abusive in cui lasciare i propri rifiuti.
La campagna si rivolge a tutti i cittadini, sulla pagina web si legge: « “Non fare il salame. Insaccali!” si rivolge a te, cittadino di Novara. Novara è una città di medie dimensioni che ha tutte le carte in regola per diventare un modello di città virtuosa. La campagna sul decoro urbano è un primo passo in questa direzione. Sappiamo che puoi aiutarci».

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I dati sull’ambiente dell’Annuario Scienza e Società 2013

di Silvia Caprioglio

Qualità dell’aria, interesse per scienza e ambiente, dipendenza energetica, fonti rinnovabili, produzione e smaltimento dei rifiuti. Sono alcuni degli indicatori riportati dall’Annuario Scienza e Società 2013, giunto quest’anno alla nona edizione, curato dall’osservatorio di ricerca indipendente Observa Science in Society di Vicenza.

L’ente, che da anni porta avanti studi e riflessioni sui rapporti tra scienza e società, ha raccolto ed elaborato dati messi a disposizione da istituzioni nazionali ed europee. “L’ambizione è di contribuire a promuovere un dibattito aperto e informato tra ricercatori, cittadini e policy maker”, spiegano da Observa. Come ogni anno – continuano dall’istituto di ricerca vicentino – l’Annuario mette a disposizione in forma dettagliata e accessibile una raccolta ragionata di dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali”.

http://www.observa.it/?lang=it

Dagli indicatori analizzati emerge la preoccupazione degli italiani per la qualità dell’aria: secondo il 91% è un problema da prendere seriamente in considerazione, ancor più se si pensa che la percentuale nel 2009 si attestava sull’83% e che nell’Europa a 27 è invece una preoccupazione per una porzione considerevolmente minore, il 68%. Il capoluogo di provincia con la qualità dell’aria peggiore è Torino (dato relativo al 2011), con ben 158 giornate in cui si è registrato uno sforamento dei limiti di Pm10. Più incoraggiante è invece il dato a livello nazionale sul fronte della produzione di gas serra pro capite: l’Italia è al 18º posto in Europa con 8,3 tonnellate per abitante, sotto la media europea delle 9,4 tonnellate.

Tra gli italiani l’interesse per le pubblicazioni a tematica ambientale evidenzia una crescita, a dispetto della crisi dell’editoria: i lettori di mensili di scienza e natura sono in aumento, National Geographic aveva 1 milione e 68 mila lettori nel 2010, che nel 2012 sono saliti a1 milione e 474 mila, Airone è passato da 761 mila lettori a 855 mila, Geo da 463 mila a 478. All’interesse green dei cittadini fanno però da contraltare indicatori non certamente incoraggianti. Se si considera ad esempio il tasso di dipendenza energetica, cioè il rapporto percentuale tra l’importazione netta e il consumo lordo di energia, l’Italia è al 24º posto su 27, con un rapporto tra importazione e consumo dell’83,8%, contro una media europea del 52,7% nel 2010. In quanto a energia rinnovabile, invece, la percentuale rispetto al consumo finale era in Europa del 12,5% nel 2010, con l’obiettivo per il 2020 del 20%, mentre in Italia nello stesso anno il valore era del 10,1%, con un obiettivo del 17% nel 2020.

Anche per quel che riguarda la produzione di rifiuti, infine, i risultati raggiunti dal nostro Paese lo collocano in una posizione arretrata, con dati negativi su tutti i fronti: in Italia nel 2010 sono stati prodotti 531 kg di rifiuti per abitante, 254 chili sono stati smaltiti in discarica, 76 inceneriti, 105 riciclati, mentre in Europa i chili totali prodotti sono stati 502 pro capite, quelli finiti in discarica 186, all’inceneritore 108 e i riciclati 121.

 

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