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Puliamo l’Oceano!

di Emanuele Biestro

Ogni volta che pensiamo ad un rifiuto abbandonato nell’ambiente o nel mare abbiamo pensato: chissà in quanto tempo si degraderà? La plastica mediamente impiega dai 100 ai 1000 anni, dipende dal suo spessore e dalla composizione. Nel frattempo però l’oggetto in plastica che fluttua tra le onde del mare inizia a sgretolarsi in piccoli pezzi, non più grandi di pochi centimetri quadrati o anche meno, che si disperdono in mare, vengono ingoiati dai pesci e rendono ancora più complicate le operazioni di recupero: come fare infatti a intercettare, oltre agli oggetti più grandi, queste minuscole particelle?
La soluzione è stata trovata da un giovane ragazzo olandese, Boyan Slat, che grazie al progetto The Ocean Clean Up è riuscito a dimostrare l’efficacia della sua idea, tanto semplice quanto geniale: per pulire il mare, usiamo le sue correnti!
Boyan ha infatti ideato un sistema di barriere fluttuanti ancorate al fondale marino che permette all’acqua di passare, mentre le piccole particelle di plastica vengono concentrate (fino all’80% del materiale presente) ai bordi delle barriere, facilitando il compito di raccolta. Vengono anche sfruttate le correnti che, con il loro moto circolare, trasportano vicino alle barriere acqua sempre nuova e che necessita di essere “pulita”: un’intuizione favolosa, anche perché non disturba o peggio ancora rischia di catturare i pesci e i mammiferi marini! E’ stato possibile dimostrare che la sua idea fosse giusta grazie al crowdfunding, che gli ha permesso di racimolare il necessario per studiare la fattibilità di questo progetto e consegnare all’uomo un’arma in più nella lotta all’inquinamento marino.

Se volete saperne di più, consultate il sito internet www.theoceancleanup.com, dove potete ancora dare il vostro contributo per la pulizia dell’oceano.

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Germogli in fermento dopo la SERR 2013

di Sabrina Glionna

E’ possibile migliorare la raccolta differenziata e ridurre gli sprechi attraverso il potenziamento dello scambio d’informazioni tra i cittadini ed il territorio?
Su queste riflessioni nasce il  progetto “Mappa dei Giacimenti Urbani” creato da Donatella Pavan, in collaborazione con Cascina Cuccagna, e presentato in una sua prima versione durante l’edizione 2013 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Oggi quest’iniziativa, nata a Milano nella Zona 4 a fine 2013, si sta diffondendo via via su tutta la città e prevede una mappatura dei servizi offerti da negozi, laboratori, associazioni e da tutte quelle realtà che si adoperano per la riduzione degli imballaggi e dei rifiuti attraverso la riparazione, il ritiro e il riciclo dei materiali a fine vita. “Mappa dei Giacimenti Urbani” ha inoltre un altro obiettivo ovvero quello di valorizzare chi ogni giorno offre un servizio alla città di Milano con il proprio operato.
Il progetto patrocinato dal Consiglio di Zona 4 e ora supportato anche dal Comune di Milano e da AMSA prevede una diffusione secondo diverse modalità: pubblicazione sul sito Giacimenti Urbani, stampa di materiali da distribuire presso negozi associati, edicole, librerie e associazioni, sede dei consigli di zona e biblioteche comunali e chiaramente lo sviluppo di un’applicazione per tablet e smartphone.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.giacimentiurbani.eu e seguite gli aggiornamenti su Facebook cercando la pagina giacimentiurbani.

Germogli di buone pratiche che dalla SERR 2013 stanno via via crescendo!

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Le premiazioni del Concorso SOCIALLY CORRECT 2014

di Francesca Davoli

Si terranno domani 12 luglio 2014 alle ore 17.00 nell’ambito del Festival dei 2 Mondi a Spoleto, le premiazioni della 7° edizione del Concorso Socially Correct: contro lo spreco alimentare, non possiamo risparmiarci.
L’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct”, è nata nel 2008 per perpetuare la dedizione di Paolo Ettorre che durante la sua carriera nell’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi, si è sempre contraddistinto per la sua sensibilità e per l’impegno nel sociale. Durante la sua carriera, Ettorre ha sviluppato numerose campagne pubblicitarie che hanno dato voce a temi e problematiche sociali che altrimenti sarebbe rimaste inascoltate.
L’Associazione che porta il suo nome bandisce ogni anno, in sua memoria, il concorso “Socially Correct” rivolto agli studenti delle scuole di arte e comunicazione. Ogni anno viene scelto un tema sociale sul quale gli studenti devono costruire una campagna di comunicazione: la campagna vincitrice viene premiata con uno stage di 6 mesi presso il reparto creativo dell’Agenzia Saatch&Saatchi per la coppia che l’ha ideata. Gli obiettivi del concorso sono creare un senso di responsabilità sociale nei giovani talenti, sensibilizzare l’opinione pubblica su uno specifico problema sociale e premiare l’eccellenza creativa italiana.

Quest’anno, il tema del concorso è la prevenzione degli sprechi alimentari. I concorrenti si sono impegnati nella creazione  della campagna di comunicazione per il Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare – PINPAS, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela di Territorio e del Mare, in collaborazione con Last Minute Market.  Il PINPAS è  il primo piano di prevenzione degli sprechi alimentari di cui l’Italia si sia mai dotato, realizzato grazie ad una task force coordinata dal presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè, che fra le altre cose, ha ricevuto il Premio AICA 2013 alla carrieraL’obiettivo della campagna è di sensibilizzare i cittadini sull’impatto economico e ambientale generato dallo spreco alimentare domestico, con l’invito alla popolazione di essere parte attiva del processo mettendo in pratica “buone abitudini” da applicare nella vita quotidiana per ridurre la quantità di prodotti alimentari che finiscono tra i rifiuti.

Siete quindi tutti invitati domani, presso la  Sala Convegni San Nicolò a scoprire chi sono i vincitori!

Per maggiori informazioni, potete scrivere a info@lastminutemarket.it e visitare le pagine www.lastminutemarket.it, www.unannocontrolospreco.org e www.sociallycorrect.it.

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