L’urgenza del presente alla 29° edizione di CinemAmbiente

La 29° edizione del Festival CinemAmbiente, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema e diretto da Lia Furxhi, è pronta.

A Torino dal 3 al 7 giugno, ma anche online sulla piattaforma OpenDBB, dove una selezione di titoli sarà visibile fino al 14 giugno.

Sessantanove film, in arrivo da trenta nazioni, suddivisi in sezioni competitive e proiezioni speciali. Un programma che si presenta con una rassegna fitta di proposte e un trailer che non lascia spazio a dubbi: il cinema ambientale di oggi utilizza narrazioni e codici sofisticati, che ci racconta di fenomeni transnazionali con un’esposizione disruptive alla realtà.

Un invito a guardare il mondo nei suoi paesaggi fragili, nelle ferite aperte dallo sfruttamento delle risorse, nei racconti di chi osserva il cambiamento e prova a leggerne la complessità, nei tesori naturali da preservare. 

Lia Furxhi, Direttrice artistica del Festival, ci parla di un programma, quello di quest’anno, in cui temi di estrema attualità riemergono con forza e continuità in contesti anche molto diversi tra loro:

«La necessità di ripensare i modelli di produzione e consumo e, più in generale, di riflettere su l’insostenibilità di un sistema economico fondato sullo sfruttamento intensivo delle risorse trova voce nei film delle diverse sezioni del programma, restituendo il quadro di un mondo in cuisi moltiplicano interrogativi sul concetto stesso di progresso e sulla nostra responsabilità verso le generazioni future» .

Dalla Groenlandia, simbolo tangibile della crisi climatica, alle esperienze immersive di realtà virtuale di Lena Herzog (ospite del Festival), fino al racconto dell’agricoltura rigenerativa nel film conclusivo Groundswell, il Festival intreccia linguaggi artistici e impegno civile.

Accanto ai focus dedicati alla responsabilità della comunità scientifica, si rinnova inoltre il dialogo con associazioni, istituzioni e partner del territorio, coinvolgendo il pubblico in un percorso condiviso di consapevolezza ambientale e partecipazione culturale.

In questo percorso, CinemAmbiente continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano e internazionale.

Uno spazio in cui il cinema diventa occasione di confronto, divulgazione e responsabilità collettiva. Un’eredità che affonda le proprie radici nella visione di Gaetano Capizzi, fondatore del Festival e vincitore del Premio AICA nel 2021, che ha saputo intuire il valore del linguaggio cinematografico come strumento di sensibilizzazione ambientale, dando vita ad un luogo capace ancora oggi di creare partecipazione.

Partecipazione: la chiave per immaginare possibilità e cambiamento.

L’urgenza del presente evocata in questa edizione promette di attivare sguardi, emozioni e nuove consapevolezze, ispirando il pubblico a proseguire in un percorso verso una trasformazione culturale, sociale e ambientale sempre più necessaria. 

Maggiori informazioni sui luoghi che aderiscono al Festival, modalità di ingresso e accesso: link.