ForestaMI, non Dimentica(r)MI e…BagnaMI!

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ForestaMI e poi DimenticaMI?” è una vivace pagina Facebook creata da un gruppo di cittadini e cittadine di Milano, che da un anno e mezzo denuncia la moria dei giovani alberelli piantati dal Comune nel progetto ForestaMI, a causa della scarsa manutenzione e della siccità. La scorsa estate, gli attivisti si sono rimboccati le maniche e hanno annaffiato gli alberi assetati.

Per il secondo anno, riparte la campagna #BagnaMI. Ne parliamo con Adriana Berra, coordinatrice della campagna e amministratrice della pagina.

In primo luogo, perché questo titolo ironico e graffiante “ForestaMI e poi DimenticaMI?

Vogliamo sottolineare il paradosso dell’opera di riforestazione del Comune di Milano (chiamata appunto ForestaMI), che se da una parte prevede di piantare milioni di alberelli, dall’altra trascura i giovani alberi appena piantati, e nel frattempo permette che si abbattono tantissimi alberi adulti, come nel Parco Bassini e in tanti altri luoghi.

Cosa chiedete ai cittadini?

Chiediamo la disponibilità ad adottare almeno un albero nei pressi della propria abitazione o ufficio, e di bagnarlo secondo i suggerimenti della “Scuola di BagnaMI”. Quest’anno chiediamo anche di curare la tazza degli alberi (l’incavo in cui è messo a dimora l’albero) per migliorare l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti.

Come è organizzata la scuola di BagnaMI?

Lezioni all’aperto in presenza, ma fruibili anche tramite video, durante le quali spieghiamo alle persone come bagnare un albero e prendersene cura. Abbiamo iniziato sabato scorso, la risposta è stata ottima: una quarantina di “bagnanti” attenti e interessati, di tutte le età, quasi tutte persone nuove.

Per coinvolgere e ispirare altra gente, i gruppi di cittadini impegnati a curare gli alberi realizzano video amatoriali – le “Storie di BagnaMI” – attraverso cui condividono la loro esperienza e i trucchi da “bagnanti”. Alle persone più meritevoli saranno assegnati gli “Oscar di BagnaMI”: tra luglio e settembre proclameremo i vincitori delle diverse categorie, per premiare l’impegno, la costanza, la creatività dei nostri “bagnanti”. E a partire da marzo attribuiremo anche il riconoscimento “Bagnante del mese”.

Avete organizzato una campagna di comunicazione, formazione e azione, che è utile ma al contempo divertente!

Bagnare gli alberi non è sacrificio e noia, la gente si diverte, fa rete, si conosce. Oltre al beneficio in sé di annaffiare gli alberi, puntiamo anche a migliorare le competenze e l’organizzazione dei singoli cittadini e dei gruppi di vicinato o di quartiere, in modo da creare una rete di “bagnanti” anche nel segnalare i disservizi nella manutenzione del verde, come guardiani del verde cittadino.

Che messaggio lanciate al Comune?

Noi cittadini ci rimbocchiamo le maniche per aiutare gli alberelli, ma il Comune di Milano deve garantire bagnature adeguate e puntuali attraverso il servizio di manutenzione del verde e gli impianti di irrigazione. Il disastro dell’estate 2022 non si deve ripetere.

Inoltre, chiediamo che si smetta di costruire sulle aree verdi e consumare suolo: ieri Irene Pizzocchero, co-amministratrice di “ForestaMI e poi DimenticaMI?” e alcuni nostri attivisti erano fra le 3mila persone che hanno manifestato contro la realizzazione di un nuovo stadio sull’area della Maura.

Per seguire la campagna

Pagina Facebook: ForestaMI e poi DimenticaMI?
Gruppo Facebook: BagnaMI - milanesi bagnanti di alberi
Account Instagram: @forestami_e_bagnami
Immagine in evidenza credit: NoSelfie.it