SERR – Tutte le edizioni precedenti

SERR 2020 – I Rifiuti Invisibili

La dodicesima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) si è tenuta dal 21 al 29 novembre 2020.

Nonostante la grave crisi sanitaria in atto, la SERR 2020 ha visto 10.689 azioni registrate in 32 paesi Europei, di queste 3.473 azioni sono state registrate in Italia rendendo il nostro paese, ancora una volta, primo per numero di azioni registrate.

Anche per il 2020 l’obiettivo è stato quello di coinvolgere il più possibile Pubbliche Amministrazioni, Associazioni, Scuole, Imprese e singoli cittadini a proporre azioni volte a prevenire, ridurre o riciclare correttamente i rifiuti a livello nazionale e locale.

Tema centrale scelto per questa edizione è stato il “Rifiuto invisibile”, che ha riguardato circa il 93 % delle azioni registrate, ovvero quel rifiuto che è nascosto alla maggior parte di noi perché si genera durante la lavorazione dei prodotti. Questo tema evidenzia la necessità di prevenire gli sprechi lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto, sfidando i partecipanti a rendere visibili i rifiuti invisibili e conoscere il “peso reale” che portano a casa dopo un acquisto.

Quest’anno la SERR ha scelto puntare i riflettori su ciò che chiamiamo “rifiuto invisibile” sottolineando l’importanza della prevenzione dei rifiuti durante tutto il ciclo di vita di un prodotto.

Gran parte dei rifiuti generati dal nostro eccessivo consumo è fuori dalla nostra vista perché si svolge presso gli stabilimenti in cui vengono prodotte le merci. Per produrre uno smartphone, ad esempio, con un peso inferiore a 200 grammi e in confezione piccola, vengono prodotti 86 chilogrammi di rifiuti.

Per sostenere gli Action Developer a realizzare azioni su questo tema sono stati sviluppati numerosi strumenti:

Schede informative

È stata sviluppata una raccolta di schede con lo scopo di aiutare ad organizzare tali attività che contengono suggerimenti pratici su come preparare e attuare l’azione, nonché una raccolta di esempi.


SERR 2019 – Educare alla riduzione dei rifiuti

Si è tenuta dal 16 al 24 novembre 2019 l’undicesima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che ha avuto come tema centrale “Educare alla riduzione dei rifiuti”. Lo ha annunciato il Comitato promotore nazionale della SERR, composto da CNI Unesco, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, Regione Siciliana e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop. in qualità di partner tecnico.

Lo slogan prescelto è “Conosci, Cambia, Previeni”. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), ogni anno vengono sprecati circa un terzo degli alimenti destinati al consumo umano (1,3 miliardi di tonnellate).

In un’epoca in cui la mania di togliere il superfluo da casa sta raggiungendo una certa importanza, si vuole sfruttare la popolarità di questa tendenza per correggere l’inclinazione a generare rifiuti e promuovere un’alternativa all’eliminazione del superfluo. Invece di gettare gli oggetti, i beni non utilizzati possono essere scambiati e donati.

Obiettivo della SERR 2019 è stato quindi quello di educare all’impatto che l’eccessivo consumo e la generazione di rifiuti possano avere sull’ambiente in modo tale da cambiare il proprio comportamento e le abitudini quotidiane al fine di ridurre i la produzione di rifiuti.

Maggiori informazioni su come è stata strutturata la SERR e sulle modalità d’adesione sono state fornite sulla pagina Facebook ufficiale dedicata all’evento o scrivendo a serr@envi.info, insieme ad esempi pratici di possibili azioni da implementare. Gli hashtag creati per la campagna sono stati #SERR e #ReduceYourWaste

La “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” è nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le istituzioni, gli stakeholder e i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti delineate dall’Unione Europea e che gli Stati membri sono chiamati ad attuare.

Il crescente successo dell’iniziativa, riconosciuta a livello istituzionale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha portato l’Italia nel 2018 a registrare 5.080 azioniriconfermandosi così tra le nazioni top in Europa.

Anche per il 2019 l’obiettivo è stato coinvolgere il più possibile Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole, Università, imprese, Associazioni di categoria e singoli cittadini a proporre azioni volte a prevenire, ridurre o riciclare correttamente i rifiuti a livello nazionale e locale.

Ulteriori dettagli sulle precedenti edizioni sono stati resi disponibili sul sito internet ufficiale italiano www.menorifiuti.org.


SERR 2018 – Riduzione dei rifiuti pericolosi

Italia ancora al top in Europa per quanto riguarda la prevenzione dei rifiuti. Sono infatti 5.070 le azioni registrate nel nostro Paese (+648 rispetto al 2017) per la decima edizione della SERR – Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction), che si è svolta in tutta Europa da sabato 17 novembre a domenica 25 novembre. Sul podio continentale anche la Francia e Catalogna.

L’obiettivo primario della Settimana è il coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni, associazioni, scuole e imprese: anche in questa edizione è stato pienamente centrato. Analizzando i dati nel dettaglio, nel 2018 sono cresciuti i singoli proponenti delle azioni, aumentati del 15% rispetto all’anno scorso. La categoria delle associazioni è quella che ha registrato l’incremento maggiore nel numero di adesioni.

In percentuale, le azioni sono state proposte dalle seguenti tipologie di action developer:

  1. Pubbliche Amministrazioni 32.6 %
  2. Associazioni 31.2 %
  3. Scuole 17.6 %
  4. Imprese 12.5 %
  5. Cittadini 6.1%

I proponenti appartenenti alla categoria delle imprese, pur rappresentando solo un decimo del totale, contribuiscono però per l’88% delle azioni registrate. Infatti, anche per l’edizione 2018, non sono mancati i grandi player del panorama nazionale, quali Intesa San Paolo, che realizzerà azioni in ciascuna delle sue filiali; il Mercatino Franchising, che coinvolgerà tutti i propri punti vendita con iniziative concrete e misurabili; la rete nazionale degli Eco-Ristoranti e degli Eco-Alberghi.

Anche quest’anno le azioni della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti arrivano da ogni Regione d’Italia.

La partecipazione è risultata diffusa su tutto il territorio nazionale; la principale novità è la massiccia adesione siciliana, grazie allo sforzo di coordinamento realizzato dall’Ufficio speciale per la Raccolta differenziata che ha raccolto oltre 180 azioni da scuole, associazioni e istituzioni del territorio, incentrate sui vari aspetti promossi dalla SERR: eventi su riuso e riutilizzo, seminari di formazione per il potenziamento della raccolta differenziata e dell’avvio al riciclo, progetti di formazione ambientale nelle scuole e iniziative di pulizia straordinaria del territorio.

Tema specifico dell’edizione 2018 è stato “Prevenzione dei rifiuti pericolosi”, sviluppato in circa il 13% delle azioni registrate. Gran parte delle azioni affrontano altresì la tematica della riduzione e prevenzione a monte (90%); sono stati presi in considerazione anche aspetti legati alla raccolta differenziata e alla pulizia straordinaria del territorio.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti rappresenta la principale e più ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei circa l’impatto della produzione di rifiuti sull’ambiente. Nata all’interno del Programma LIFE+, viene attualmente gestita da un Comitato promotore europeo all’interno del quale siede la Commissione Europea in veste di indirizzo strategico.

In Italia la SERR è coordinato da AICA e promossa da un Comitato promotore composto da: CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, Regione Sicilia, e con il supporto tecnico di E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – Edizione 2018 è stata resa possibile grazie al contributo di CONAI e dei Consorzi di Filiera: Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea.


SERR 2017 – Diamo una seconda vita agli oggetti

Il tema centrale del 2017 è stato il riuso: “Diamo una seconda vita agli oggetti”, a partire dalla riparazione e al riuso degli oggetti, passando dal riciclo creativo. Dietro questo tema si cela la necessità di slittare da un atteggiamento usa-e-getta verso uno volto ad apprezzare i prodotti e le risorse utilizzate. La SERR, svoltasi tra il 18 e il 26 novembre, si è concentrata sulla facilità insita nel trovare valore in qualcosa che diventato solo apparentemente inutile.

  • Riusare significa recuperare e riutilizzare dei prodotti o alcune loro componenti. Include sia la preparazione al riuso che il riuso.
  • Riparare significa rimettere in buone condizioni o far funzionare
    nuovamente qualcosa di rovinato, rotto o che non funziona più
    correttamente. Significa ripristinare, aggiustare, mettere a posto,
    rinnovare, ricondizionare, riabilitare, rimodellare, regolare, insomma,
    tutto ciò che consente di dare a un prodotto una nuova vita!

La SERR 2017 si è conclusa con 13.410 azioni in tutta Europa (4.422 in Italia).

Schede Tematiche

Ecco qualche consiglio per svolgere attività di sensibilizzazione sui rifiuti da imballaggio:


SERR 2016 – Riduciamo l’impatto ambientale degli imballaggi!

I rifiuti da imballaggio sono un problema rilevante nei nostri modelli di consumo attuali, specialmente quando non correttamente separati e riciclati. Tuttavia, ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti da imballaggio non sempre richiede così tanti sforzi e ognuno di noi può dare il proprio contributo!

Gli imballaggi sono qualsiasi materiale usato per contenere, proteggere, maneggiare, consegnare e presentare i prodotti. Hanno molti vantaggi, ma nell’Unione Europea attualmente utilizziamo una quantità eccessiva di imballaggi: ognuno di noi infatti produce in media 156,92 kg di rifiuti da imballaggio all’anno!

Il crescente successo dell’iniziativa ha portato nel 2016 i Paesi partecipanti a mettere in campo a livello europeo circa 12.255 azioni, di cui 4.419 azioni in Italia, riconfermandosi tra le nazioni top in Europa.

Schede tematiche

Questo l’insieme di schede tematiche, che fornisce informazioni generali e consigli per svolgere attività di sensibilizzazione sui rifiuti da imballaggio.

Documenti di supporto

Link interessanti

Perchè ridurre i rifiuti è importante? Scopri perchè e trai ispirazione dai case study di azioni di riduzione di successo.

Poster promozionale

Il poster promozionale per le Giornate tematiche di prevenzione 2016 mira a incoraggiare i cittadini a organizzare un’azione SERR sulla riduzione dell’impatto degli imballaggi, o a partecipare a un’azione organizzata nel loro territorio.

Scarica il poster promozionale sulla Riduzione dell’Impatto Ambientale degli Imballaggi!


SERR 2015 – Dematerializzazione, Fare di più con meno!

L’edizione 2015 ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. Come sempre l’obiettivo è stato quello del massimo coinvolgimento di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole, Università, Imprese, Associazioni di categoria e Cittadini che hanno proposto azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale.

Tema di quest’anno è stato la dematerializzazione, cioè la riduzione o l’eliminazione dell’uso di materiali nello svolgimento di una funzione, nell’erogazione di un servizio, e/o la sostituzione di un bene con un servizio. Un esempio è la digitalizzazione dei documenti e l’informatizzazione dei processi e delle comunicazioni (es. il pagamento di bollette online, l’acquisto di biglietti elettronici ecc.), ma anche la condivisione di uno stesso bene fra più persone con il conseguente passaggio dal possesso all’utilizzo (es. il car sharing). Alla dematerializzazione è indirettamente riconducibile anche il miglioramento dell’efficienza con cui si utilizzano le risorse materiali grazie, ad esempio, al riutilizzo di un bene, all’eliminazione o all’alleggerimento di un imballaggio ecc.

Che cos’è la dematerializzazione?

“Dematerializzazione” significa usare meno materiali, o nessun materiale, per fornire all’utente lo stesso livello di funzionalità. Concretamente, questo consta di due aspetti:

a) Passare dai prodotti ai servizi

Sostituire i prodotti con dei servizi, condividere e prendere in prestito prodotti, organizzare servizi di gruppo che sostituiscano il possesso individuale sono esempi del primo aspetto della dematerializzazione. Nella vita di tutti i giorni, questo può voler dire affittare o prendere in prestito strumenti di lavoro dal vostro vicino di casa o da un collega, far parte di una rete di car-sharing invece di possedere una macchina, ascoltare musica tramite sistemi di distribuzione di musica digitale invece che comprare CD, ecc.

b) Migliorare l’utilizzo dei materiali

Un altro aspetto della dematerializzazione è la riduzione assoluta o relativa nella quantità di materiali necessari per soddisfare le esigenze della società. Ciò include, ad esempio, aumentare l’efficienza dell’utilizzo dei materiali (utilizzando meno materiali per una specifica funzione) esostituire materiali (materiali pesanti con materiali leggeri), ma anche riutilizzando prodotti.

Nel 2015, le Giornate tematiche di prevenzione si concentreranno su come fare di più con meno. Per porre attenzione su questo tema e per incoraggiare e sostenere gli Action Developer (proponenti) della SERR a realizzare azioni su questo problema, sono stati sviluppati diversi strumenti.

Factsheets (schede informative)

È stata sviluppata una raccolta di schede su specifiche attività legate al “fare di più con meno”. Queste schede hanno lo scopo di aiutare ad organizzare tali attività. Oltre a fornire informazioni di carattere generale sull’attività, le schede contengono suggerimenti pratici su come preparare e attuare l’azione, nonché una raccolta di esempi.

Inoltre è possibile scaricare il poster promozionale per le Giornate tematiche di prevenzione 2015 che mira a incoraggiare i cittadini ad organizzare un’azione SERR sulla dematerializzazione o a partecipare a un’azione organizzata nel loro territorio. Scarica il poster promozionale sulla Dematerializzazione!


SERR 2014 – Contro lo spreco di cibo!

La SERR 2014 si è tenuta dal 22 al 30 novembre 2014 con una novità: le adesioni sono state esclusivamente on-line, registrate sul sito www.ewwr.eu fino al 10 ottobre 2014. In particolare, il tema della sesta edizione, attraverso le Giornate Tematiche di Prevenzione, è stato la lotta allo spreco alimentare e, come sempre, nel creare la propria azione gli action developer si sono sbizzarriti: dal cucinare con gli avanzi al laboratorio di compostaggio con gli scarti organici, dagli eco-acquisti al laboratorio di riuso e riciclo con i bambini e gli adulti.

“L’obiettivo strategico per affrontare il problema dei rifiuti non è quello di trovare nuovi modi per smaltirli ma di evitare di produrli, riutilizzando tutte le materie prime, innescando processi produttivi come l’eco-design in cui già dalla progettazione si pensi al loro riciclaggio e al riutilizzo dei materiali” – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “In particolare – rileva il Ministro –  lo spreco alimentare è una delle forme eticamente più odiose della produzione di rifiuti perché innesca un consumo di risorse inutile, dannoso e riprovevole a fronte della carenza di cibo di cui soffrono ampie aree del mondo”. Il Ministero dell’Ambiente è in prima linea nella battaglia contro lo spreco alimentare. “E’ un modo per tutelare le nostre risorse naturali ma anche per costruire una società che privilegia i valori della giustizia sociale e della civiltà”.

L’edizione della SERR 2014 ha visto quasi 12.000 azioni registrate in tutta Europa ed oltre; di queste, 5643 azioni sono state registrate in Italia! Il nostro paese è ancora una volta primo per numero di azioni registrate. L’altra considerazione riguarda il tema della SERR 2014, ovvero la lotta allo spreco di cibo: oltre il 90% delle azioni presentate ha avuto come fine la sensibilizzazione e la comunicazione riguardo agli sprechi alimentari, considerati come simbolo di un’epoca in cui si devono ripensare i consumi e le abitudini. In particolare, oltre un’associazione su due, il 70% delle pubbliche amministrazioni e oltre l’80% delle scuole che hanno partecipato ha affrontato il tema durante le proprie attività.

Lo spreco di cibo è un problema che solamente in seconda istanza attiene alla sfera dei rifiuti: prima ancora impatta a livello sociale ed economico, accentuando disuguaglianze ed emarginazione. Ma è proprio dall’evidenza degli impatti ambientali e in particolare nella gestione dei rifiuti organici derivanti che la soluzione al problema sta risultando non più rinviabile.

L’ultimo aspetto che è interessante sottolineare è come la SERR raccolga iniziative di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e sullo spreco di cibo che attraversano tutta la penisola e organizzate durante tutto l’anno: in questo senso la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ne è in qualche modo il momento di maggior evidenza, dove gli occhi e l’attenzione di tutti convergono verso questi temi grazie proprio a questo evento speciale.


SERR 2013

Da Ecomondo, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, 5399 azioni approvate: “Un risultato straordinario”

IN ATTESA DELLA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’8 NOVEMBRE ALLA FIERA ECOMONDO DI RIMINI, ECO DALLE CITTÀ HA CHIESTO AD EMANUELE BIESTRO, RESPONSABILE DELLA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DELLA SERR, E SABRINA GLIONNA, ANCHE LEI NELLA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, QUALCHE ANTICIPAZIONE

di Bruno Casula

Si avvicina l’appuntamento con la Settima Europea per la riduzione dei rifiuti, la principale campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, europei e non solo, circa l’impatto dei loro stili di vita e dei loro consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. Giunta alla sua quinta edizione, in Italia la Serr si svolgerà dal 16 al 24 novembre, e anche quest’anno si preannuncia un grande successo in termini di partecipazione e qualità delle azioni proposte. La Settimana verrà presentata venerdì 8 novembre alle ore 11:30, all’interno della fiera Ecomondo di Rimini (stand Federambiente, padiglione B3, stand n.64), alla presenza tra gli altri di Daniele Fortini, Presidente Federambiente, Roberto Cavallo, Consigliere ACR+ e presidente di AICA e Maurizio Pernice, Direttore Generale Ministero dell’Ambiente.
In attesa dei dati che verranno forniti nel corso della presentazione ufficiale, Eco dalle Città ha chiesto ad Emanuele Biestro, responsabile della segreteria organizzativa della Serr, e Sabrina Glionna, anche lei nella segreteria organizzativa, di anticipare qualcosa sulle azioni di riduzione dei rifiuti organizzate in tutta Italia.
L’anno scorso la Serr in Italia è stata un grandissimo successo, con il record europeo di azioni approvate. Quest’anno come sarà?
“Il numero di azioni che animeranno la Settimana è di 5399. Un risultato straordinario, visto che la partecipazione è incrementata rispetto all’anno scorso, quando l’Italia aveva primeggiato in Europa. Quest’anno è arrivata una buonissima risposta dalle amministrazioni pubbliche, soprattutto scuole ed enti locali, che trovano metodi sempre più coinvolgenti per far capire che i rifiuti sono una risorsa e non un problema. Gli asili, per esempio, hanno organizzato tante azioni interessanti, facendoci capire che per molte persone è importante che anche i più piccoli prendano presto confidenza con la materia. Ovviamente anche le imprese hanno dato il loro contributo in questa edizione della Serr, come nella scorsa, ma sono le istituzioni pubbliche a far la parte del leone”.
Il tema più trattato?
“Direi il riciclo. Quest’anno la tendenza dei promotori delle azioni è soprattutto su quello”.
Nella Serr 2013 l’azione comune è stata sostituita dalla “giornata tematica”, non più un’azione in contemporanea ma una serie di azioni concentrate su un unico argomento legato alla prevenzione dei rifiuti. Il tema di quest’anno è la riparazione e il riuso. Che risposta avete avuto?
“Buonissima, è stata accolta molto positivamente. Il riuso d’altra parte si inserisce nel filone classico delle azioni; sono numerose infatti le iniziative che hanno il riutilizzo dei rifiuti come oggetto. Tante scuole ad esempio hanno organizzato numerose azioni per il riuso di vari materiali in vista del Natale, per creare decorazioni, addobbi, ecc”.
Altre azioni gettonate?
“Beh sicuramente il Clean Up day, che consiste nel recuperare i rifiuti abbandonati in discariche abusive, foreste, fiumi, parchi e successivamente nel conferimento di quanto recuperato negli appositi contenitori della raccolta differenziata. Quest’anno nei parchi pubblici le iniziative di pulizia saranno numerose, visto il fenomeno diffuso del littering nelle città (appunto l’abbandono di rifiuti nelle aree pubbliche, ndr). E anche il corretto conferimento dei rifiuti è stato fatto con cura, cosa da non dare sempre per scontata. Altre azioni che hanno avuto notevole successo sono quelle legate al compostaggio domestico”.
Differenze tra le grandi città e i piccoli centri nelle modalità di partecipazione alla Serr 2013?
“Be’ qui emerge proprio uno spaccato dell’Italia. Le città maggiori danno un contributo come al solito importante. Firenze, Roma, Milano, Venezia, Bologna, solo per citarne alcune, sono presenti con azioni degne di nota. I piccoli comuni, anche questi molto presenti, contano soprattutto sull’impegno e la partecipazione delle associazioni e dei singoli cittadini. Abbiamo constatato che numerose persone si sono rivolte direttamente alle amministrazioni comunali per proporre le proprie iniziative e che queste sono state spesso accolte con grande spirito collaborativo. Una bella sinergia tra la cittadinanza e gli amministratori”.