Basta mozziconi a terra, al via la campagna #seiunsupereroe

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In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente dello scorso 5 giugno, l’associazione Assomozziconi ha dato il via ad una nuova e singolare campagna di comunicazione ambientale: #seiunsupereroe, parte del progetto europeo Let’s Clean Up Europe. Presentata a Firenze, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’annoso problema dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente. Abbiamo intervistato Tiziano Brembilla, Presidente di Assorecuperi e Vicepresidente di Assomozziconi.

Tiziano Brembilla

Salve Tiziano, in cosa consiste l’iniziativa da voi promossa?

Assomozziconi ha progettato questa nuova campagna di sensibilizzazione indirizzata ai fumatori. Vogliamo lanciare un messaggio diverso e nuovo. Mentre fino ad oggi gran parte delle campagne che affrontano il problema si è concentrata sull’organizzare giornate dedicate alla raccolta dei mozziconi, il nostro obiettivo è invece quello di convincere le persone a modificare a monte l’abitudine di abbandonarli dove capita, educandole a riporre il mozzicone negli appositi contenitori.

Più nel dettaglio, con quali mezzi e con quali modalità avete scelto di comunicare la campagna?

Per promuovere questo messaggio abbiamo pensato alla produzione di un brano musicale, interpretato da giovani, con un messaggio ben chiaro: “sei un supereroe se non mi lasci qua”, riferito al mozzicone. Abbiamo poi amplificato il messaggio con un video, sempre interpretato da ragazzi, i quali, in vari momenti della giornata, vengono sensibilizzati a non buttare il mozzicone a terra proteggendo la propria città.

Un messaggio studiato e creato da giovani menti che vogliono mandare un messaggio ai loro coetanei attraverso il loro stesso linguaggio: la musica, i video, i social.

Il problema dell’inquinamento da mozziconi di sigaretta è un problema annoso. Quale si stima sia il suo impatto sull’ecosistema urbano?

Non c’è solo il problema dell’inquinamento dell’ambiente, che comunque non è da sottovalutare. Il mozzicone buttato in strada spesso finisce nei tombini di raccolta delle acque, da lì va nelle fogne e poi corre sempre più veloce fino a raggiungere il mare. Qui diventa cibo per i pesci, che scambiano questi piccoli rifiuti come possibili fonti nutritive, e in definitiva entra quindi nella rete alimentare. Le sostanze che costituiscono i mozziconi finiscono così sulle nostre tavole e nel nostro corpo.

Poi c’è l’aspetto del decoro delle nostre città. In Italia abbiamo le città più belle del mondo, ma sono anche le più sporche, dove troviamo mozziconi ovunque: alle fermate dei bus, dei treni, fuori dai bar, sui marciapiedi. I turisti che vengono a vedere i nostri monumenti, le nostre opere d’arte uniche al mondo, passeggiano per le città e di sicuro non sono felici di vedere questo spettacolo indecoroso.

Avete avuto già qualche riscontro positivo? La campagna sta avendo i risultati attesi?

Abbiamo lanciato la campagna il 5 giugno, a Firenze. È stato un successo, dalla Piazza San Firenze, luogo della manifestazione, sono passati tantissimi giovani che hanno apprezzato e si sono uniti ai protagonisti della campagna per festeggiare con loro l’iniziativa. Abbiamo inoltre distribuito gratuitamente più di 1.500 porta-mozziconi portatili, è stato un vero successo. Dopo la manifestazione di Firenze abbiamo ricevuto numerose richieste di sindaci che vorrebbero che questa manifestazione si ripetesse anche nelle loro città. Stiamo cercando di organizzarci al meglio per poter raggiungere più centri urbani possibili.

Assomozziconi, ci ricorda infine Brembilla, è un’associazione costituita da Assorecuperi e Fit, Federazione Italiana tabaccai, nata con lo scopo preciso di promuovere iniziative al fine di affrontare il triste problema delle “cicche” buttate a terra.