Funziona davvero il “no” nella comunicazione ambientale?

Estate significa caldo (molto caldo), serate passate all’aperto, bevande rinfrescanti per le notti stellate.

Ormai ci siamo dentro con entrambi i piedi, in estate, anche con un po’ d’anticipo in questo giugno che sembra agosto.

A livello di comunicazione ambientale mi ha colpito una campagna di un noto brand di birra che chiede a chi abbandona le bottiglie di non acquistarla.

Questa scelta ha attirato la mia attenzione per due motivi principali. Innanzitutto per l’uso del non, che nella comunicazione rappresenta sempre un rischio: se da un lato attrae, dall’altro può indisporre il target, con la probabilità concreta di ridurre le vendite in ambito commerciale. In secondo luogo, volevo capire se, oltre al messaggio shock, ci fosse una chiamata all’azione concreta che ne testimoniasse la sincerità.

In ogni caso, chi sceglie di non comprare per evitare un abbandono può comunque decidere di abbandonare altri brand. Di conseguenza, il semplice non acquisto non basta a garantire un reale miglioramento del contesto.

Questa campagna mi ha mostrato un volto più locale del brand, legato al senso di appartenenza alla Sardegna, il suo territorio d’origine, dove promuove anche azioni concrete di raccolta dei rifiuti abbandonati.

Si tratta quindi di un esempio da studiare, sia per la capacità di creare una comunicazione d’impatto che attira l’attenzione e fa discutere, sia per la volontà di affiancare ai classici messaggi pubblicitari un’azione pratica per migliorare il proprio territorio.

Credo che questi due fattori facciano sì che la comunicazione ambientale funzioni. La scelta, anche impopolare, di lanciare un messaggio netto e la realizzazione di azioni pratiche che dimostrano la concretezza di questa visione. Questo impegno viene inoltre supportato dal coinvolgimento di volti noti del territorio e da una chiara documentazione video e fotografica.

Il green marketing che non è greenwashing deve dunque nutrirsi di messaggi, ma anche di attivazione e di buoni esempi, come da anni proponiamo con campagne come la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Vedere i brand commerciali investire per spingere i cittadini all’azione è un’ottima notizia in questa calda estate.

Buona estate a tutti e, mi raccomando: se trovate bottiglie o rifiuti abbandonati, fate la differenza, seguite il buon esempio e raccoglieteli.