Come fare una raccolta differenziata di qualità? I consigli di CONAI

In occasione SERR – Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2016, Envi.info offre al CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – uno spazio in cui esprimere liberamente il suo punto di vista sul tema della SERR di quest’anno: la “riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi”.

CONAI è un Consorzio privato senza fini di lucro, che costituisce in Italia lo strumento attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori di imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge.

Da quasi 20 anni CONAI rappresenta un efficace sistema per il recupero, il riciclo e la valorizzazione dei materiali di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro di provenienza prevalentemente domestica. Abbiamo intervistato Walter Facciotto, direttore generale di CONAI.

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Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI

 

Come è evoluta, in termini quantitativi e qualitativi, la raccolta degli imballaggi negli ultimi anni?

Nel 2015 si è ulteriormente consolidata la quota di rifiuti di imballaggio – in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro – recuperata a livello nazionale, pari al 78,6% dell’immesso al consumo, per un totale di 9,3 milioni di tonnellate, di cui 8 milioni di tonnellate avviate a riciclo, pari al 67% dell’immesso al consumo Tutto ciò grazie al sistema consortile (Conai e Consorzi di Filiera) che ha garantito l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio di provenienza domestica, raccolti dai Comuni e dai riciclatori indipendenti, per quanto riguarda i rifiuti di imballaggio di provenienza industriale e commerciale. Un risultato che va ben oltre i target di legge, e che mostra una progressiva crescita negli anni: nel 1998,  due imballaggi su tre erano conferiti in discarica, mentre oggi lo sono solo due su dieci. Degli 8,0 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio avviati a riciclo il 48% circa sono stati gestiti dal sistema  Conai pari a 3,9 milioni di tonnellate.

Nel solo 2015 l’avvio a riciclo degli imballaggi (gestito) ha evitato la produzione di nuova materia prima equivalente a:

  • 725 Frecciarossa (ETR 1000) per l’acciaio.
  • 1 miliardo di lattine da 33cl in alluminio
  • 329 milioni di risme di carta in formato A4
  • 32 milioni di pallet in legno
  • 9 miliardi di flaconi di detersivo in PET
  • 3 miliardi di bottiglie in vetro da 0,75 litri

 

Quali sono le misure di prevenzione che suggerite o già attuate per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi?

Uno dei temi “caldi” a livello europeo e nazionale è quello della prevenzione; CONAI è da sempre impegnato a creare e diffondere una nuova cultura di sostenibilità ambientale degli imballaggi, a cominciare proprio dalla fase di progettazione e sostenendo lo sviluppo di un’industria di valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata.

Su questo fronte CONAI da oltre 15 anni porta avanti il progetto Pensare Futuro che racchiude tutte le iniziative e gli strumenti – gratuiti – messi a disposizione delle imprese per supportarle nella progettazione e realizzazione di imballaggi a ridotto impatto ambientale: tra questi ricordo lo strumento dell’Eco Tool attraverso cui viene effettuato un LCA (life cycle analysis) semplificato, al fine di misurare in termini ambientali gli interventi di miglioramento effettuati sull’imballaggio

Dal 2013 CONAI pubblica ogni anno un BANDO sulla prevenzione per riconoscere un contributo economico per le aziende, produttrici e utilizzatrici, che hanno effettuato azioni di prevenzione dell’impatto ambientale dei propri imballaggi immessi al consumo in Italia.

L’iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Tra le azioni di prevenzione riconosciute, oltre alla riduzione in peso, vi è l’utilizzo di materiale riciclato, la semplificazione del sistema di imballo, la facilitazione delle attività di riciclo, l’ottimizzazione della logistica, ecc. Tale Bando funge da riconoscimento per le aziende che investono in innovazione per la sostenibilità. A breve annunceremo i vincitori dell’edizione 2016, che prevede – a ulteriore conferma dell’impegno di CONAI sull’eco-design – l’ampliamento del montepremi complessivo a 300.000 euro (era 200.000 per le edizioni precedenti)

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Quali sono i consigli più importanti su come ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi?

CONAI promuove tra le aziende 7 regole principali per la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi:

  • Riutilizzo

Concepimento o progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.

  • Risparmio di materia prima

Contenimento del consumo di materie prime impiegate nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso, a parità di prodotto confezionato e di prestazioni.

  • Utilizzo di materiale riciclato/recuperato

Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata (pre-consumo e/o post-consumo) per contribuire ad una riduzione del prelievo di risorse.

  • Facilitazione delle attività di riciclo

Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei diversi componenti (es. etichette, chiusure ed erogatori, ecc.).

  • Ottimizzazione della logistica

Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionamento del rapporto tra imballaggio primario, secondario e terziario.

  • Semplificazione del sistema imballo

Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e quindi semplificando il sistema.

  • Ottimizzazione dei processi produttivi

Implementazione di processi di produzione dell’imballaggio innovativi in grado di ridurre i consumi energetici per unità prodotta o di ridurre gli scarti di produzione o, in generale, di ridurre l’impiego di input produttivi.

Parallelamente, sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio, Conai promuove un’attenta comunicazione nei confronti dei cittadini, in accordo con i Consorzi di Filiera, per garantire una maggiore qualità dei rifiuti differenziati affinché si possano effettivamente avviare al circuito di riciclo.

Ricordiamo, tra le varie iniziative, la diffusione delle regole essenziali per la raccolta differenziata di qualità. Di seguito riportiamo i 10 comportamenti necessari per una raccolta differenziata di qualità.

 

Il CONAI lancia i 10 Comandamenti del Riciclo!

DECALOGO CONAI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI QUALITA’

  1. Separa correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti, e mettili nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata. Grazie a te che separi gli im­ballaggi e al comune che li raccoglie, CONAI e i Consorzi di filiera fanno rinascere l’acciaio, l’alluminio, la carta, il legno, la plastica e il vetro.
  2. Riduci sempre, se possibile, il volume degli imballaggi: schiaccia le lattine e le bottiglie di plastica richiudendole poi con il tappo, appiattisci carta e cartone. Se fai questo, renderai più efficace il servizio di raccolta differenziata.
  3. Dividi, quando è possibile, gli imballaggi composti da più materiali, ad esempio i contenitori di plastica delle merendine dalla vaschetta di cartone oppure i barattoli di vetro dal tappo di metallo. Se fai questo, limiterai le impurità e permetterai di riciclare più materiale.
  4. Togli gli scarti e i residui di cibo dagli imballaggi prima di metterli nei contenitori per la raccolta differenziata. Se fai questo, ridurrai le quantità di materiali che ven­gono scartate.
  5. Sappi che la carta sporca (di cibo, di terra, di sostanze velenose come solventi o ver­nici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; inoltre il loro conferimento peggiora la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone.
  6. Fai attenzione a non mettere nel contenitore del vetro bicchieri e oggetti di cri­stallo, stoviglie in ceramica, porcellana, pyrex e lampadine. Inserire tali materiali può vanificare i tuoi sforzi perché rovina la raccolta del vetro.
  7. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in alluminio. Oltre alle più note lattine per bevande, separa anche vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray e il foglio sottile per alimenti.
  8. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in acciaio, solitamente ri­portano le sigle FE o ACC. Le trovi su barattoli per conserve, scatolette del tonno, lattine e bombolette, fustini e secchielli, tappi corona e chiusure di vario tipo per bottiglie e vasetti.
  9. Introduci nel contenitore per la raccolta differenziata della plastica tutte le tipolo­gie di imballaggi. Fai attenzione a non introdurre altri oggetti, anche se di plastica, come giocattoli, vasi, piccoli elettrodomestici, articoli di cancelleria e da ufficio.
  10. Ricorda che se hai imballaggi in legno li puoi portare alle isole ecologiche comu­nali attrezzate. Cassette per la frutta e per il vino, piccole cassette per i formaggi, contenitori di legno, sono tutti imballaggi che possono essere riciclati.

 

Redazione

 

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