C’è un nuovo logo a raccontare la foresta amazzonica brasiliana. La vera notizia, però, si nasconde dietro la sua genesi.
I progettisti non hanno disegnato le lettere digitalmente, ma hanno studiato le mappe satellitari dell’Amazzonia, isolando le curve del fiume e dei suoi affluenti per combinarle in un intero alfabeto. Il risultato? È la natura stessa a comporre la parola chiave: Amazzonia.
L’identità grafica è stata ottenuta attraverso un processo di co-creazione con comunità locali, artisti e professionisti del territorio e lo studio satellitare ha coperto circa 25.000 chilometri di corsi d’acqua.
Il risultato finale è esteticamente gradevole e lancia un messaggio molto chiaro: è la natura la protagonista in Amazzonia ed è lei stessa che si racconta e si svela al mondo intero.
Un logo non più disegnato a tavolino da un designer, ma estratto dal contesto naturale che si vuole raccontare.
Si tratta della prima identità grafica realizzata per la regione e unisce nove dei 26 stati federali brasiliani. Il progetto, reso pubblico ad aprile scorso, porta la firma di FutureBrand São Paulo e nasce dalla collaborazione tra RAI – Integrated Amazon Routes ed Embratur – Agência Brasileira de Promoção Internacional do Turismo.
Il progetto punta a valorizzare il potenziale economico, culturale e ambientale di una regione che copre il 60% del Brasile e ospita 28 milioni di persone. L'obiettivo centrale, infatti, non è puramente ambientalista, ma strategico: stimolare il commercio e rilanciare il turismo locale.
Il nuovo logo fa parte di un progetto ben più ampio, il cui obiettivo è dare una narrazione coerente al territorio e farne una piattaforma strategica per lo sviluppo della regione.
Per perseguire tale obiettivo assieme al logo nasce infatti anche il sigillo Feito de Amazônia, ovvero Made of Amazon, un marchio di origine che certifica i prodotti locali e rafforza la filiera economica e la riconoscibilità internazionale. Il marchio vuole infatti funzionare da leva economica per imprese, artigiani e produttori locali.
Questa importante novità arriva in un momento non semplice per l’Amazzonia, un territorio che continua ad essere minacciato da attività illegali, siccità e deforestazione.
Quest’ultima, secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE), provoca sul luogo un aumento della temperatura superficiale di 3 °C, mentre le precipitazioni si riducono del 25% rispetto alle aree che mantengono una copertura forestale superiore all’80%.
Sul tema abbiamo anche notizie incoraggianti
Secondo i rapporti rilasciati dallo stesso INPE infatti, dal 1° agosto 2025 al 31 gennaio 2026 si registrano solo 1.325 chilometri quadrati di deforestazione e si tratta di un valore significativamente inferiore rispetto ai 2.050 chilometri quadrati del periodo analogo dell’anno precedente.
Tra il 2024 e il 2025 invece la soppressione delle foreste è passata da 14.366 ettari a 8.668 ettari del 2025, una riduzione del 40%.
Per il futuro del polmone verde del nostro pianeta è quindi di fondamentale importanza che gli obiettivi di sviluppo economico e quelli ambientali possano viaggiare di pari passo ed è ciò a cui sembra ambire questo innovativo progetto di comunicazione.