Quando la comunicazione ambientale si tinge di rosa

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Il Premio DonnAmbiente nasce nel 2014 su iniziativa dell’associazione ambientalista “5 Terre Academy” con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Parlamento Europeo e l’obiettivo di premiare l’impegno delle donne a livello Europeo nella divulgazione scientifica e ambientale. Sul lungo termine, il progetto mira a favorire la partecipazione delle ragazze alle attività di studio, ricerca e diffusione nell’ambito scientifico e ambientale e contribuire ad abbattere gli stereotipi e i pregiudizi che caratterizzano da sempre il rapporto scienza-donne.

La cerimonia di consegna del premio 2019 si svolgerà il 22 novembre e la DonnAmbiente di quest’anno è Mariasole Bianco: biologa marina, esperta oceanografa e punto di riferimento su scala nazionale ed internazionale per le politiche legate alla tutela degli oceani e lo sviluppo sostenibile, nonché Co-fondatrice e Presidente di Worldrise, Onlus che dal 2013 sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino.

Esperta di oceani, scienziata, divulgatrice ambientale e ospite fissa alla trasmissione di Rai 3 “Kilimangiaro”, Mariasole Bianco sta inoltre lanciando un progetto nella sua città di nascita: si tratta di “No Plastic More Fun”, patrocinato del Comune di Milano e del Ministero Dell’Ambiente, con l’obiettivo di eliminare la plastica usa e getta nei locali notturni della movida milanese e far capire come anche le azioni di una città possano impattare in maniera positiva o negativa sulla salute dei nostri mari.

Alla nostra Mariasole non manca, infine, l’esperienza internazionale: a partire dagli anni degli studi, con il master in Gestione delle aree protette in Australia, fino alla recente esperienza come Master of Cerimony e moderatrice al convegno “Gender and the Ocean” tenutosi lo scorso 7 giugno presso le Nazioni Unite di New York in concomitanza con gli eventi per il World Oceans Day, la pluripremiata biologa ha sempre pensato in grande. Non per niente, è stata tra i relatori e organizzatori delle maggiori conferenze mondiali sull’ambiente: Marsiglia (2013), Sidney (2014), Milano Expo (2015), Washington (2015), Honolulu (2016), Cile (2017), La Spezia (2018), JeJu – Corea (2018), Bali (2018), Kenia (2019), Nazioni Unite di New York (2019).

Tanti i riconoscimenti che le sono stati conferiti in tutto il mondo: l’inclusione tra i “100 Ocean Heroes” del mensile americano Origin (2015) per il grande lavoro svolto nonostante la giovane età nella conservazione degli oceani, il Premio D’Abruzzo per l’ambiente (2017) e il riconoscimento Atlantide (2017). Fino al Premio DonnAmbiente, da lei commentato:

“E’ una soddisfazione grandissima per me essere nominata DonnAmbiente. Questo premio, che negli anni è stato dato a grandi donne che come me si sono impegnate e si impegnano ogni giorno per l’ambiente, sarà un ulteriore stimolo per fare ancora di più. I temi a me più cari sono la salvaguardia del nostro mare, il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle nuove generazioni per aiutarle a diventare custodi informati e promotori della salvaguardia di questo enorme tesoro sommerso. Saranno infatti loro a dover fronteggiare sfide sempre più stringenti. Ognuno di noi, dovunque esso sia, dipende dall’oceano e, al tempo stesso, la salute dell’oceano e il futuro del pianeta dipendono delle nostre azioni quotidiane che possono avere un impatto positivo o negativo sul benessere marino: sta a noi decidere in che modo vogliamo fare la differenza”. 

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