Mettiamo a dieta i nostri bidoni

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6 Risposte

  1. Anonymous ha detto:

    Nel suo articolo afferma che i cittadini dell UE ogni anno producono il 2% in più di rifiuti. Mi piacerebbe sapere a quali rifiuti fa riferimento e la fonte del dato.
    Grazie.

  2. Emanuela Rosio ha detto:

    Può trovare le tabelle sull'incrmento della produzione dei rifiuti urbani e degli imballaggi sul libro “Meno 1oo chili” di Roberto Cavallo, Edizioni ambienti a partire da pag. 34. I dati citati sono di fonte Eurostat o ISPRA.

  3. Anonymous ha detto:

    Però facendo riferimento al rapporto rifiuti urbani ISPRA 2011, con dati aggiornati al 2009, si registra una riduzione pari all' 1,2% (circa 3,1 milioni di tonnellate)tra il 2008-2009, almeno per quanto riguarda i rifiuti urbani. Elaborazione ISPRA su dati Eurostat. Anche a livello nazionale l'ISPRA parla di un calo percentuale pari all'1,2% tra il 2008-2009 e dello 0,2 % tra il 2007-2008.

  4. Emanuela Rosio ha detto:

    Per fortuna negli ultimi anni che lei cita c'è stata una leggera controtendenza, ma la media degli ultimi dieci anni vede il passaggio da 454 kg procapite del 1995 a 550 kg per ogni Italiano/anno e sono questi i 100 kg che si possono eliminare facilmente!

  5. Anonymous ha detto:

    Assolutamente…però c'è una leggera controtendenza e secondo me è bene sottolinearla, con la speranza che sia l'inizio di un trend positivo di riduzione dei rifiuti.

  6. Roberto Cavallo ha detto:

    scusate se mi intrometto.
    Purtroppo non ci sono dati ufficialmente approvati e verificati del 2011, nè stime attendibili se non una proiezione dell'ISTAT sui comuni capoluogo italiani che evidenzia un incremento dei rifiuti nonostante la crisi.
    Ora il ragionamento è copmlesso come tutte le statistiche e le analisi dei dati. Ciò che è incontrovertibile è che le regioni europee (e tra queste ce ne sono anche di italiane come la Lombardia, il Trentino, il Veneto e il Piemonte) che investono virtuosamente in un ciclo integrato dei rifiuti fanno registrare una contrazione delle produzioni dissociando, come chiede l'Europa, la crescita economica dalla produzione dei rifiuti, purtroppo ancora troppe aree del nostro Paese e dell'Europa sono in forte ritardo e fanno registrare incrementi di produzione o stabilizzazione anche quando il potere d'acquisto dominuisce: è quanto cerco appunto di spiegare nella prima parte del mio libro.
    Buon tutto.
    Roberto Cavallo

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