Nel 2024 la città di Bologna ha raggiunto livelli di raccolta differenziata che superano il 72-75 % dei rifiuti, grazie ai cassonetti intelligenti
Un risultato che ha portato Bologna nella lista mondiale delle Zero Waste Cities, riconosciuta dal Comitato del Segretario generale delle Nazioni Unite sui Rifiuti Zero. Dietro a questa crescita c’è una strategia articolata, che fa della tecnologia uno strumento concreto per cambiare il rapporto tra cittadinanza e conferimento dei rifiuti.
Il Comune di Bologna dunque, insieme al Gruppo Hera, ha puntato su cassonetti intelligenti.
Sono contenitori dotati di sensori e sistemi digitali che identificano l’utente tramite una tessera dedicata. Misurano il rifiuto conferito e lo associano all’utente o all’utenza domestica, inviando notifiche automatiche agli operatori in caso di riempimento, guasti o anomalie.
I cassonetti diventano così punti di raccolta di informazione e agevolazione per chi fa bene la raccolta differenziata
Attorno ad essi è stata organizzata anche una gestione dei rifiuti basata sulla tariffazione puntale. Questa formula prevede che la tassa per l’indifferenziato sia proporzionale alla quantità realmente prodotta.
Attorno ai cassonetti intelligenti si è creato un sistema che premia, con tasse ridotte, le persone che svolgono la differenziata e producono meno rifiuti indifferenziati. Un sistema che ha lo scopo di educare la cittadinanza a conferire correttamente i rifiuti e a rendere la tassazione sui rifiuti più equa.
In tre anni, dal 2022 al 2025, Bologna ha aumentato la raccolta differenziata dal 63,2% al 72%, con i rifiuti organici, la carta, il multimateriale e la plastica in cima alle categorie recuperate.
L’innovazione tecnologica sui cassonetti è solo una parte del piano della città metropolitana di Bologna per aumentare la sostenibilità e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. La città promuove campagne di educazione ambientale, incentivi al riuso degli oggetti e politiche per ridurre i prodotti monouso.
Il riconoscimento delle Nazioni Unite, che vede la celebrazione ufficiale il prossimo 30 marzo 2026 nella Giornata Internazionale dei Rifiuti Zero, è un importante traguardo per Bologna. Una città che si impegna concretamente a livello ambientale con il progetto Missione Clima che punta ad aumentare la generazione di energia da fonti rinnovabili con 241 azioni nella città metropolitana.
Immagine di copertina - © Hera Spa