Italia e Francia alleate per l’ambiente: presentato In.Te.Se. – Innovazione, Territorio e Servizi

All’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo svelati i dettagli del progetto transfrontaliero Interreg Alcotra dedicato a prevenzione, riuso e riciclo dei rifiuti con Consorzio Sea, Coabser, Erica e Tre partner transalpini

Prevenzione, riuso e riciclo sono i principi su cui si basa il modello innovativo di gestione dei rifiuti da applicare nell’area alpina e in zone disperse. Questi gli obiettivi del progetto “In.Te.Se. Innovazione Territorio e Servizi per una gestione sostenibile dei rifiuti”, presentato questa mattina presso l’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo. Un progetto, finanziato nell’ambito Programma di Cooperazione transfrontaliera Francia – Italia INTERREG V (Alcotra) 2014/2020, che vede come capofila il Consorzio SEA (consorzio che conta 86 comuni del territorio saluzzese-saviglianese-fossanese) e coinvolti anche il COABSER (Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti) e la Cooperativa ERICA di Alba, mentre i partner transalpini sono la Communauté de Communes du Guillestrois et de l’Escartons du Queyras (CCGQ), la Communauté de Communes du Pays des Ecrins (CCPE) e SMITOMGA, sindacato misto intercomunale di trattamento dei rifiuti urbani del Guillestrois e dell’Argentiérois.

Dopo i saluti del Sindaco saluzzese Mauro Calderoni, del Consigliere Regionale Paolo Allemano e del Presidente del Consorzio SEA Fulvio Rubiolo, la presentazione del progetto triennale In.Te.Se. è entrata nel vivo. Innovazione, economia circolare e servizi su misura sono alcuni dei capisaldi del progetto come ha illustrato Albina Ambrogio della Cooperativa ERICA che ha parlato di come l’obiettivo del progetto sia la definizione di un modello di servizio innovativo e flessibile per la gestione dei rifiuti. Pertanto nei tre anni di progetto verranno sperimentate quattro tipologie di servizio innovativo per i comuni dell’arco alpino: servizio a chiamata, servizio con “casetta” per la raccolta differenziata, promozione del compostaggio individuale e collettivo, gestione di centri del riuso con tracciabilità dei beni conferiti.

 

Sara Cravero, Assessore all’Ambiente di Bra, Piero Bertolusso di Coabser e Martin Faure dei Pays des Ecrins hanno invece trattato di un altro ambito importante del progetto, la promozione del riuso, con l’obiettivo di semplificarne la regolamentazione e aumentare l’offerta dei beni per la popolazione. Per raggiungere questi risultati le due “anime” del progetto saranno costantemente in contatto tra loro e condivideranno metodologie di lavoro e informazioni. In Francia infatti la pratica del riuso è assodata ormai da anni. Le ressourceries oltre ad essere luoghi in cui si promuove la cultura del riuso, sono luoghi di incontro e di animazione. Proprio dalla condivisione di queste metodologie con i partner francesi, nasceranno dei nuovi atelier del riuso in Francia e si valuterà la fattibilità di scambio di beni tra i diversi centri presenti sul territorio del progetto: in particolare un centro del riuso vedrà la luce a Bra, nei pressi dell’attuale centro di raccolta braidese. A questo scopo sono stati effettuati degli studi (Ambiente Italia), sia per la parte economica sia per censire i centri del riuso presenti sul territorio italiano e descrivere le loro caratteristiche.

Paolo Gaboardi del Consorzio SEA e Sylvain Maisonneuve hanno invece parlato di un altro asse portante del progetto transfrontaliero, ovvero i servizi innovativi: nei mesi scorsi sono state definite delle aree test scelte secondo alcuni criteri condivisi tra tutti i partner. In particolare verranno realizzati alcuni centri del riuso temporanei a Saluzzo, Savigliano e Fossano, mentre nelle aree disperse e a forte attrazione turistica verranno sperimentati nuovi sistemi di gestione dei rifiuti, sia per quanto riguarda gli imballaggi che i rifiuti organici, che verranno gestiti con il compostaggio domestico e comunitario.

Bernard Leterrier, Presidente di Smitomga, e Paolo Marengo di ERICA hanno invece presentato le linee guida dei piani di prevenzione intercomunali, realizzate in stretta collaborazione tra i partner: sulla base di tale documento, e alla luce della loro lunga esperienza nel campo della prevenzione dei rifiuti, i partner francesi condivideranno le loro conoscenze con quelli italiani, collaborando alla futura redazione dei piani intercomunali per la prevenzione adattandoli alle esigenze del territorio cuneese.

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