FRAGILE Festival 2026: tre giorni per abitare la complessità

A Parma, dal 9 all’11 ottobre 2026, la terza edizione di FRAGILE, il Festival delle arti e delle discipline sostenibili, ideato e curato da Santeria S.p.A. Società Benefit. Talk, concerti, show cooking e attività sportive per affrontare le fragilità del presente, tra diritti umani, relazioni, ambiente e salute mentale.

FRAGILE è una manifestazione di partecipazione civile che mette al centro il confronto come strumento di costruzione collettiva. È questa la missione dichiarata dagli organizzatori che, nella città emiliana, propongono un vero e proprio laboratorio diffuso composto da oltre quaranta attività completamente gratuite.

Un festival che cerca il dialogo tra cittadinanza, istituzioni, imprese e professionisti - in un periodo storico, il nostro, che sembra ricordarci quotidianamente quanto sia urgente e necessario l’incontro.

«È un Festival laico, non sempre siamo d’accordo con tutti quelli che intervengono ma sono invitati per dire la loro opinione e fornire soluzioni», dichiara Andrea Pontiroli, CEO e Management di Santeria, sottolineando il valore del confronto come strumento di partecipazione civile.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sono i diritti umani, con un focus sulla salute mentale (in occasione della Giornata mondiale del 10 ottobre) e sulla tutela ambientale.

Si comincia venerdì 9 ottobre con l’economista Elsa Fornero, intervistata da Federica Magistro, in un incontro dedicato alla previdenza e alla crescita in Italia. A seguire, Dargen D’Amico dialogherà con Emma Lo Conte sul tema dei pensieri e delle relazioni contemporanee. Alla Casa della Musica, invece, saranno affrontati temi ambientali e istituzionali, con gli interventi di Sofia Pasotto e dell’assessora regionale Irene Priolo.

La musica accompagnerà la giornata con i concerti di Sandrino, Laila Al Habash, Amalfitano e Angelo Trabace, che renderà omaggio a Emahoy Tsegué-Maryam Guebrou.

Sabato 10 ottobre il festival si concentrerà su una pluralità di questioni: il futuro dell’industria mineraria, il rapporto tra media e natura, l’inclusione nella ristorazione, la trasformazione dell’immagine nell’era digitale e le relazioni tra creatività umana e intelligenza artificiale.

Tra gli appuntamenti, la proiezione del documentario di LatiUmani, dedicato alla vita e al lavoro nell’industria mineraria europea, e il dialogo tra Licia Colò e il pubblico sull’evoluzione del linguaggio mediatico legato alla natura. Saranno inoltre affrontati i temi della salute emotiva, dell’impatto dei social media e delle tecnologie sulle dinamiche umane.

Proprio il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il programma dedicherà uno spazio specifico alla salute mentale, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell'AUSL di Parma. 

Gli incontri affronteranno ansia, identità, crescita e malessere adulto, attraverso momenti di confronto e riflessione. La giornata si concluderà con i concerti di Birthh, preceduta da Ven’ Nus, e Zara Colombo.

Domenica 11 ottobre, il tema ambientale tornerà attraverso la proiezione del documentario The Sea di Giulia Innocenzi, dedicato agli impatti ambientali ed etici degli allevamenti intensivi e allo sfruttamento delle risorse umane.

Il programma proseguirà con un confronto sulla sostenibilità in cucina, con lo chef Cesare Battisti e CookwithFez, e con un incontro dedicato ai nuovi talenti della moda.

Segue un talk che cerca di rispondere al perché proprio mentre la crisi climatica diventa più evidente cresce il rifiuto delle politiche ambientali, con una riflessione su costi sociali, percezione elitaria dell’ambientalismo, populismi e consenso. Sul palco, Ferdinando Cotugno e Francesca Capoccia. La musica chiuderà il festival con Marta Del Grandi, preceduta da Nevin, e Giula.

Confermate le location diffuse in città che ospiteranno gli appuntamenti: Colonne 28, Casa della Musica, Sala Show Cooking, Italia Veloce. A queste, si aggiungono: Manzini Off (ex WOPA, Via Catania, 3 ), Parco della Cittadella (Viale Delle Rimembranze, 5/A), Parco Vilma Preti (Via Verona), Osteria del Teatro e Borgo 35 (Borgo delle Colonne 35). Ogni area è sempre raggiungibile a piedi o in bicicletta, con una distanza inferiore di 10 minuti l’una dall’altra.

Al programma di talk e concerti si affiancano attività esperienziali: un’azione di clean-up collettivo in collaborazione con Legambiente e Gaia Ballarin, camminate, corsa, biciclettata, yoga, pilates, show cooking e degustazioni.

Il pubblico è così invitato a partecipare attraverso l’ascolto, la pratica, il confronto e la condivisione di un’esperienza. Tre giorni per abitare la complessità con uno sguardo aperto sulle fragilità del presente.

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