Purché se ne parli, ma con Le Parole Giuste

Dal 27 al 29 marzo 2026, presso il Monk di Roma, l’associazione A Sud e il magazine EconomiaCircolare.com hanno dato spazio alla terza edizione di Le Parole Giuste, il festival del giornalismo d’inchiesta ambientale.

Purché se ne parli. In comunicazione (ancor più nel mondo del marketing) sarà capitato di avvicinarsi a questo concetto, che tradotto significa: attenzione mediatica a tutti i costi.

Un trionfo alla visibilità che genera non poche difficoltà di orientamento in un contesto, come quello presente, che pone di fronte a due sfide: il sovraccarico informativo e l’inaccuratezza (cfr. Infodemia). Sfide evidenti per giornalisti e comunicatori ambientali.

In questo scenario, il festival Le Parole Giuste ha confermato il ruolo cruciale dell’inchiesta.

Oltre 70 ospiti hanno affrontato temi che intrecciano crisi climatica, conflitti armati, filiere energetiche e transizione ecologica, mostrando come le narrazioni possano influenzare scelte pubbliche e percezioni collettive.

Incontri, dibattiti e spettacoli hanno messo in evidenza un paradosso: più le informazioni sul clima, sull’energia o sui conflitti sono disponibili, più diventa difficile orientarsi. Eppure, è proprio in questo caos informativo che il giornalismo d’inchiesta trova la sua ragion d’essere.

Occorre dare strumenti per capirlo, dare voce ai territori e alle comunità, denunciare le narrazioni distorte che rallentano la transizione ecologica.

Gli interventi di questi tre giorni, pur diversi per linguaggio e modalità espressiva, hanno offerto un quadro ricco del giornalismo e della comunicazione ambientale.

Dalle inchieste rigorose di Emiliano Fittipaldi (direttore, Domani) e Ferdinando Cotugno (giornalista, Domani), che hanno portato alla luce connessioni tra interessi energetici e conflitti geopolitici, alle analisi puntuali di Paola Mercogliano (climatologa) sul cambiamento climatico, fino alle riflessioni culturali di Wu Ming 2 (scrittore) sull’interazione tra storia, tecnologia e società, ogni contributo ha fornito strumenti per leggere il presente con maggiore consapevolezza.

Anche momenti più pop, come la stand-up comedy e la divulgazione “coatta” di Fill Pill o i talk sui complotti climatici di Leonardo Bianchi (giornalista). Accanto a questi, gli incontri con esperti come Michel Forst (relatore speciale delle Nazioni Unite sui difensori dell’ambiente) e Susy Snider (direttrice ICAN – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Premio Nobel per la Pace 2017) hanno offerto una prospettiva internazionale e istituzionale, ricordando che la tutela dell’ambiente è anche una questione di diritti, responsabilità e cooperazione globale.

Quello che resta, a festival concluso, non sono solo dati o nomi. Si chiude con la consapevolezza che la comunicazione ambientale ha bisogno di rigore, responsabilità e coraggio.

Rigore per distinguere ciò che è verificabile da ciò che è rumore; responsabilità per misurare l’impatto delle parole; coraggio per sfidare chi inquina il dibattito pubblico e ignorare la tentazione di inseguire visibilità facile. 

E poi c’è la leggerezza, che accompagna la riflessione: spettacoli, talk ironici e laboratori dimostrano che anche temi complessi possono essere raccontati con passione e chiarezza, senza banalizzazione, ma con capacità di avvicinare nuovi pubblici.

Le Parole Giuste è un’iniziativa che appare come un laboratorio di senso, un momento in cui la comunicazione ambientale si confronta con i limiti e le possibilità del linguaggio.

Il festival Le Parole Giuste è realizzato in collaborazione con Associazione Amici di Roberto Morrione, CFFC Roma, DIG Awards, FADA Collective, Fandango Podcast, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Pubblico media), Goethe-Institut Rome, Giufà, LAV, Roma Tre – Master di II Livello in Environmental Humanities, Round Robin, Sveja Podcast. 

Con il sostegno di Banca Etica ed Erion WEEE. Con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti - Consiglio Nazionale.

L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito dell’avviso pubblico per proposte di iniziative a supporto dell’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile – Vettore “Cultura della sostenibilità” (SNSvS3).