La scienza diventa la certezza in un periodo in cui l’instabilità a livello energetico e geopolitico insiste in diverse aree nel mondo.
Il contributo e l’impegno di ricercatori e ricercatrici diventa dunque fondamentale, per affermare il valore del sapere scientifico verso una società iperconnessa e iperinformata, talvolta sulla base di dati superficiali e non verificati.
L’edizione 2026 di M’illumino di Meno porta in scena la scienza
Da qui l’impegno della XXII edizione di M’illumino di Meno che per questa giornata, 16 febbraio 2026, ha voluto celebrare la scienza, attraverso diverse iniziative, prima tra tutte la campagna radiofonica di Caterpillar su Rai Radio2

Il palinsesto è iniziato ufficialmente un mese fa, il 16 gennaio, con una puntata storica di Caterpillar, dal CERN di Ginevra. In collaborazione con l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Rai Radio2 ha portato sue le frequenze a cento metri di profondità, trasmettendo per la prima volta in diretta dall’esperimento LHCb. Dal cuore dell’acceleratore di particelle più potente del mondo Large Hadron Collide, l’emittente ha parlato di metodi per accelerare la transizione energetica.
Inoltre, per sensibilizzare sulla necessità di una tregua dai conflitti in atto, Silvia Gottardi di Cicliste per caso è ripartita con la sua bicicletta da Parigi, per arrivare in Italia: un’azione simbolica per ricordare che la pace è la base necessaria su cui costruire ogni strategia di conservazione degli ecosistemi.
Un impegno, quello della scienza, che affianca la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili da più di vent’anni, con il supporto per la realizzazione del suo Decalogo e la nascita di importarti partnership, tra cui l’Accademia dei Lincei, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il Festival della Scienza di Genova.
La voce di M’illumino di Meno risuona in tutta l’Europa. L’impegno è di costruire un percorso comune che vede protagonisti non solo le istituzioni, ma soprattutto la comunità di ascoltatori e ascoltatrici che vivono all’estero e che scelgono di partecipare alla transizione ecologica anche a distanza.