La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha raggiunto il suo epilogo, ma non prima di aver parlato dei cittadini e cittadine.
Ogni anno danno risalto a idee e azioni realizzate nella quotidianità, al di fuori dei grandi contesti. Un gesto che dimostra in modo inequivocabile che è nella sfera privata che si radica la responsabilità per la gestione virtuosa dei rifiuti.
La sensibilità e l’attenzione al tema che la SERR porta avanti non è solo una questione pubblica, ma un impegno primario che si coltiva e si traduce in pratica grazie alla consapevolezza delle persone.
È significativo per questo, il contributo di questa categoria di Action Developer nella campagna, che può determinare una grande differenza nella gestione dei RAEE ma non solo.
Per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo, AICA ha pensato di riproporre alcune strategie di coinvolgimento.
L’edizione 2025 della SERR ha visto esaltare il suo messaggio attraverso i canali social, con contenuti informativi dedicati al focus tematico, validati dalla supervisione scientifica del Centro di Coordinamento RAEE. Infografiche, video, newsletter, podcast: diverse le modalità per diffondere una buona comunicazione.
Non poteva mancare il contributo di Lucia Cuffaro, divulgatrice con una comprovata esperienza nell’autoproduzione. Lucia ci ha accompagnato anche in questa edizione per diffondere buone pratiche e una presa di coscienza sui nostri consumi.
Il podcast Storie Circolari, inoltre, è tornato con una nuova stagione in una modalità inedita, che ha lasciato spazio ad approfondimenti di carattere tecnico sui RAEE.
Serena Lisai di ACR+ ci ha parlato del coordinamento europeo della SERR 2025. Claudia Baroni di aBetterPlace, di scelte consapevoli come consumatori e dei pregiudizi che ci assalgono quando è necessario avviare al riciclo oggetti quotidiani non più funzionanti. Nicola Bonotto di Piano D ha approfondito il concetto di obsolescenza programmata e Maria Letizia Filippi la progettazione eco-compatibile a livello di hardware e software. Infine, Francesco Vegliò dell’Università dell’Aquila ha parlato di miniere invisibili, ovvero di tutte le componenti chimiche e dei metalli che i nostri dispositivi elettronici segretamente contengono.
Alla compagine di content creator testimonial della SERR, si aggiungono inoltre Stefania di @lamentapiperita e Elisabetta Pennacchioni, conosciuta come @acqua.randagia che con i loro reel hanno ispirato e portato diverse persone a conoscere la campagna.
Esempi virtuosi dal territorio
Ritroviamo poi, in Friuli-Venezia Giulia, il collettivo Trieste Senza Sprechi che unisce le forze con il gruppo Mittlab e l’Università di Trieste per riportare in scena il Repair Cafè, arricchito con presentazioni e interventi.
Proprio oggi, presso la sede centrale dell’Università, cittadini e cittadine sono invitati ad esplorare metodi semplici per riparare piccoli dispositivi elettronici sotto alla guida di esperti del Mittelab. Il programma prevede anche alcuni approfondimenti e talk sulla mobilità sostenibile, terre rare e la circolarità degli apparecchi elettronici.
Orietta Sabadini propone nel suo negozio La Zucca Matta in Lombardia un laboratorio di riciclo creativo. Vediamo la creazione di borse all’ uncinetto utilizzando fettucce rimaste nei cassetti e imparando a crearne il filato da vecchie lenzuola e sacchi di plastica. Durante la SERR ha inoltre diffuso tutorial per riciclare oggetti vari e trasformarli in piccoli doni natalizi.
Dal Lazio, per concludere, ritroviamo anche la nostra fedele Letizia Palmisano con un percorso formativo di quattro lezioni rivolto ai suoi studenti di economia circolare. L’obiettivo è sensibilizzarli sul tema dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Il focus principale è sul fenomeno della tesaurizzazione domestica: l’abitudine di conservare apparecchiature inutilizzate in casa. Obiettivi delle lezioni sono educare, promuovere la prevenzione, stimolare l’azione al corretto smaltimento e incentivare la partecipazione. Letizia ha diffuso inoltre alcuni articoli informativi sui RAEE.