1 milione di firme per l’acqua pubblica

Potrebbero interessarti anche...

Nessuna risposta

  1. Francesco Prina ha detto:

    Sorella Acqua deve rimanere Pubblica! poichè l'umanità per migliaia di anni è riuscita a vivere senza petrolio ma non riuscirà a vivere senz'acqua, la posta in gioco è molto alta non dobbiamo rischiare che quello dell'acqua pubblica diventi un vero e proprio business milionario come già succede con le acque minerali in Lombardia.
    http://francescoprina.blogspot.com/2010/05/sorella-acqua-non-si-tocca.html

  2. Flavio Gotta - direttivo AICA ha detto:

    Mi sembra che il contenuto del messaggio è più forte delle strategie di comunicazione. Ha vinto il valore notizia della “vicinanza” unito a quello delle “conseguenze pratiche”. L'acqua è un bene di cui tutti fanno esperienza.
    Questo mi fa dire che quando il valore in gioco è molto alto, ogni attore sociale attiva iniziative di comunicazione di per sè efficaci. Il valore aggiunto è avere un “contenitore” in grado di contare e registrare tutte le iniziative così da tradurre in numeri la portata di quella comunicazione. E' il famoso indicatore che con tanta fatica si ricerca nelle campagne di comunicazione.
    Credo che lo sviluppo delle teorie sulla comunicazione debba passare attraverso questa nuova figura all'interno di un ufficio: il contabile di indicatori!! (al momento non ho trovato un termine più felice, o magari esiste già).
    Flavio Gotta – direttivo AICA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.