L’undicesima edizione di Let’s Clean Up Europe (LCUE) si è svolta dal 29 aprile al 24 novembre 2024, coinvolgendo cittadini, associazioni, scuole e istituzioni di tutta Europa in un impegno collettivo contro il littering e l’abbandono dei rifiuti.
In questa edizione sono state organizzate oltre 1.000 azioni di clean-up e plogging, durante le quali i partecipanti hanno ripulito spiagge, parchi, foreste, strade urbane e rive dei fiumi. Volontari di ogni età — dai singoli cittadini alle associazioni locali e agli enti pubblici — si sono uniti per prendersi cura attivamente dell’ambiente, raccogliendo, differenziando e riciclando i rifiuti abbandonati nelle loro comunità.
LCUE 2024 si è distinta non solo per il numero di azioni realizzate, ma anche per l’entusiasmo e il senso di comunità che ha saputo generare. I partecipanti hanno condiviso con orgoglio i loro sforzi sui social media, pubblicando immagini e video che hanno mostrato sia l’impatto concreto delle pulizie, sia la gioia collettiva di fare qualcosa di significativo per il Pianeta.
Coordinata da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), la campagna ha continuato a offrire un quadro europeo comune per l’azione ambientale diffusa, sottolineando ancora una volta i valori fondamentali di consapevolezza, collaborazione e orgoglio civico.
Il messaggio della campagna resta chiaro e potente: non saranno i nostri rifiuti, ma è la nostra Casa — e sta a tutti noi prendercene cura.
La nona edizione di Let’s Clean Up Europe (LCUE) si è svolta dal 29 aprile al 27 novembre 2022, offrendo ai cittadini di tutta Europa un ampio periodo per agire concretamente contro il littering e l’abbandono dei rifiuti. La campagna ha proseguito il suo obiettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione attraverso attività locali di clean-up e plogging.
Come iniziativa parallela alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (EWWR), LCUE 2022 ha affrontato uno dei problemi ambientali più urgenti: la presenza di rifiuti negli spazi naturali, causata da modelli di produzione insostenibili, una cattiva gestione dei rifiuti e una carente consapevolezza collettiva. Cittadini, scuole, amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni sono stati invitati a partecipare e registrare le proprie azioni sulla piattaforma ufficiale LCUE, dove ogni attività è stata visibile su una mappa interattiva.
La campagna è stata lanciata con un gesto simbolico di forte impatto: l’eco-maratona Keep Clean and Run, ideata da Roberto Cavallo. Nel 2022, Roberto ha corso dall’Isola d’Elba fino alla Sardegna, raccogliendo rifiuti lungo il percorso e coinvolgendo cittadini e follower online. Il suo viaggio ha rappresentato una sorta di “testimone ideale”, passato alle comunità europee per continuare l’impegno verso la tutela del Pianeta.
LCUE 2022 è stata coordinata a livello europeo da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), con il supporto di partner chiave come ACR+, ARC (Agenzia dei Rifiuti della Catalogna), il Ministero dell’Ambiente delle Isole Baleari, e HELMEPA (Associazione Ellenica per la Protezione dell’Ambiente Marino), in qualità di coordinatori regionali.
Un webinar dedicato ai coordinatori locali e nazionali si è svolto il 9 maggio 2022, offrendo informazioni pratiche e promuovendo la cooperazione tra i vari Paesi.
La campagna del 2022 ha rafforzato il messaggio centrale di LCUE: prendersi cura della Terra non è un gesto isolato, ma una responsabilità condivisa e continua — che diventa più forte quando viene vissuta insieme.
L’ottava edizione di Let’s Clean Up Europe (LCUE) si è svolta tra il 9 maggio e il 28 novembre 2021, segnando un ritorno alla partecipazione diffusa dopo le limitazioni dell’anno precedente. Per la prima volta, la campagna ha incluso le attività di plogging – una pratica sportiva che unisce la corsa alla raccolta dei rifiuti – ampliando così il pubblico coinvolto e diffondendo ulteriormente il messaggio della campagna attraverso l’azione ambientale legata al movimento.
In totale, sono state registrate 1.200 azioni di clean-up e plogging in tutta Europa. Queste iniziative sono state realizzate da numerosi volontari, che hanno ripulito rifiuti da fiumi, spiagge, parchi, aree urbane e paesaggi naturali. Il loro contributo è stato fondamentale non solo per la raccolta dei rifiuti abbandonati, ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto del littering.
La campagna 2021 è stata coordinata da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), per conto del Comitato Promotore Italiano, composto dal Ministero della Transizione Ecologica, UNESCO, Utilitalia, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Regione Siciliana, AICA ed ERICA come partner tecnico.
Grazie al supporto di partner come Conai, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, la campagna ha potuto contare su strumenti di comunicazione e supporto operativo, facilitando l’organizzazione e la promozione delle azioni locali.
Dopo mesi di lockdown e la sospensione di molte attività all’aperto, LCUE 2021 ha offerto alle comunità europee una nuova occasione per riconnettersi con il proprio territorio attraverso azioni concrete. Collegando il benessere personale all’impegno ambientale e alla partecipazione civica, l’edizione 2021 ha contribuito a rinnovare lo slancio verso un’Europa più pulita.
Nel 2020, alla sua settima edizione, il LCUE a causa della crisi sanitaria che ha colpito l’intera Europa, e non solo, si è svolto in via del tutto eccezionale il 19 e il 20 Settembre. Ci sono state però anche importanti novità: il Let’s Clean Up Europe, infatti, si è unito a Let’s Do It! Italy e le azioni di pulizia si sono svolte in contemporanea al World Cleanup Day 2020, riunendo così volontari in tutto il mondo.
Un’altra importante novità di questa edizione è che, ad eccezione della Catalogna e del Isole Baleari, la campagna è stata promossa contestualmente in tutta Europa grazie al coordinamento diretto da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale).
In questa edizione sono state registrate 508 azioni in tutta Europa, con una partecipazione complessiva di più di circa 2.000 persone, che hanno raccolto quasi 3 tonnellate di rifiuti. L’accordo con Let’s Do It! Italy, poi, ha permesso di coinvolgere anche i loro volontari registrando azioni sotto la bandiera LCUE.
La campagna di Let’s Clean Up Europe! (LCUE) 2019, che si è tenuta dal 1 marzo al 30 giugno, si è conclusa con quasi 17.000 azioni di clean-up (16.840 per essere precisi) registrate in tutta Europa! La campagna è stata caratterizzata da una partecipazione trans-frontaliera ed extra-Unione Europea: diverse azioni sono state registrate, infatti, da Andorra, Lituania e dalla Turchia.
In termini di partecipazione dei volontari che hanno preso parte alle azioni di pulizia, secondo i coordinatori nazionali possiamo parlare di oltre 670 mila persone coinvolte, volontari che hanno dedicato tempo e sforzi prendendo parte alle migliaia di azioni organizzate da enti pubblici, associazioni, scuole, imprese e singoli cittadini.
Attraverso i dati comunicati, è stato calcolato che l’edizione 2019 di LCUE ha portato alla raccolta di più di 250.000 tonnellate di rifiuti abbandonati (255.446,92 tonnellate, per la precisione, ma di molte azioni non sono stati comunicati i dati sui rifiuti raccolti, per cui la reale quantità è sicuramente maggiore).
La quinta edizione di Let’s Clean Up Europe si è aperta il 1 Marzo e si è chiusa il 30 Giugno 2018. Le date centrali promosse per l’iniziativa sono state il 11-12-13 Maggio 2018 per coerenza con la tradizione che vuole il momento culmine della campagna LCUE ruotare intorno al giorno dell’Europa – il 9 maggio.
L’edizione si è chiusa con circa 16.000 azioni registrate (16.447 con precisione), di cui 376 in Italia, con una partecipazione complessiva di circa 800.000 persone, registrando dunque un notevole aumento rispetto all’anno precedente. Dai dati si stimano 2000 tonnellate di rifiuti raccolti (1931 con precisione). Per i dettagli dell’iniziativa leggi il Report comunicativo 2018.
La quarta edizione di Let’s Clean Up Europe, la campagna europea contro il littering e l’abbandono dei rifiuti (http://letscleanupeurope.eu/) si è svolta dal 1 Marzo al 30 Giugno 2017. Le date centrali promosse per l’iniziativa sono rimaste quelle dal 12 al 14 Maggio 2017.
Questa edizione si è chiusa con più di 4.600 azioni registrate, di cui 387 in Italia, con una partecipazione complessiva di più di 320.000 persone, registrando dunque un aumento rispetto all’anno precedente.

Con il sostegno di:

Con il contributo di:

Si sono aperte il 7 marzo 2016 le iscrizioni per partecipare alla terza edizione di Let’s Clean Up Europe, la campagna europea contro il littering e l’abbandono dei rifiuti (www.ewwr.eu/lets-clean-up-europe).
Quest’anno le azioni si sono concentrate dal 6 all’8 maggio, con la possibilità di organizzare attività per tutto il periodo dal 1 al 15 per garantire la massima partecipazione possibile.
Nel 2016 in Italia sono state organizzate 383 azioni in totale, 5.982 in tutta Europa. 472mila partecipanti e oltre 6000 tonnellate di rifiuti raccolti. Un ottimo risultato, ma c’è ancora molto da fare per l’ambiente che ci circonda!
Il report 2016 lo trovi qui!
In Europa…
L’iniziativa ha visto l’adesione di Stati europei oltre a Andorra, Polinesia Francese, Serbia, Tunisia e Turchia. 3.383 azioni di clean-up sono state registrate in Europa e oltre sotto la bandiera Let’s Clean Up Europe, 538.514 i partecipanti coinvolti e più di 3.660 tonnellate i rifiuti raccolti durante le azioni LCUE a maggio 2015.
…e in Italia
In Italia, una delle nazioni con il numero più alto di registrazioni in Europa, sono state registrate 375 azioni – (nel 2014, le azioni furono 137 azioni) contando le azioni proposte dal Mercatino dell’Usato che ha invitato le sue sedi ad attuare un’azione nell’ambito del LCUE. Inoltre, un accordo con Let’s Do It! Italy ha permesso di coinvolgere anche i volontari del network registrando azioni sotto la bandiera LCUE. In totale le azioni registrate in Italia ad AICA hanno visto una partecipazione complessiva di più di 18.800 persone, che hanno raccolto più di 130 tonnellate di rifiuti. Hanno aderito al LCUE pubbliche amministrazioni (43%), associazioni (36%), cittadini o gruppi di cittadini (9%), imprese (6%), scuole (2%), e altri (5%). Regione più attiva per il LCUE 2015, il Piemonte –che ha ospitato anche diverse tappe del Keep Clean and Run, dopo la Valle d’Aosta e prima di “passare il testimone” alla Liguria. Seguono Lazio, Lombardia, Campania, Sicilia e Toscana.
Leggi il report del Let’s Clean Up Europe 2015 in Italia e del Let’s Clean Up Europe 2015 in Europa (in inglese)!
Nel 2014 Let’s Clean Up Europe si è svolto il 10 maggio 2014 con estensioni dal 3 al 17 maggio 2014. Per il Let’s Clean Up Europe2014 sono state registrate 3.924 azioni in tutta Europa; 400.000 volontari hanno partecipato alle azioni e sono state raccolte 2.600 tonnellate stimate di rifiuti.
L’iniziativa, alla prima edizione assoluta, ha visto l’adesione di 28 Stati inclusi alcuni Paesi Extra Europei. Nel nostro Paese, oltre al coordinamento del Ministero dell’Ambiente, c’è stato un importante supporto dato dal Comitato Italiano organizzatore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti di cui fanno parte lo stesso Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Provincia di Roma, Provincia di Torino, ANCI, Legambiente con la segreteria organizzativa di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) e l’UNESCO come invitato permanente. In Italia complessivamente sono state registrate 137 azioni.
Scopri il report del Let’s Clean Up Europe 2014 a livello europeo (in inglese) e del Let’s Clean Up Europe 2014 in Italia!