Dieci musei della Regione Lazio che collaborano per promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio museale e ambientale del territorio.
Da qui nasce RESINA – Rete Sistemica Naturalistica, una rete che favorisce il dialogo e la sinergia tra le diverse realtà museali, promuovendo al contempo la creazione di partnership con altri enti e soggetti del territorio.
Attraverso la condivisione di competenze, esperienze e risorse, RESINA si impegna a sviluppare iniziative di formazione, educazione scientifica e progettazione, oltre a promuovere la partecipazione a bandi e opportunità di finanziamento.
Un progetto di collaborazione che mette in rete le conoscenze e le potenzialità dei singoli musei, con l’obiettivo di rendere il patrimonio naturalistico e culturale regionale sempre più accessibile, conosciuto e valorizzato.
Il Coordinatore del progetto, Umberto Pessolano, spiega: «Abbiamo fatto rete per avere più forza e visibilità, per formarci scientificamente e per scambiarci buone pratiche».
L’obbiettivo dichiarato è quello di mostrare quanto sia vario e ricco per natura il Lazio.
Per fare ciò sostiene lo sviluppo e l’attività dei musei scientifico-naturalistici, promuovendo la conoscenza della scienza e della natura, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico regionale.
Tra i musei che fanno parte di RESINA figurano il Museo del Fiume di Nazzano, il Museo civico archeologico naturalistico Adolfo Klitsche De La Grange di Allumiere, il Museo del Fiore di Acquapendente, il Museo dell’Energia di Ripi e il Museo naturalistico del Parco Marturanum Francesco Spallone di Barbarano Romano.
La rete non si limita, però, alla collaborazione tra le realtà museali, ma si estende anche alle aree protette regionali, ai centri visita e alle strutture espositive dei parchi. Questo dialogo è reso possibile anche grazie al coinvolgimento dell’Agenzia Regionale Parchi, che contribuisce alla programmazione delle attività di RESINA attraverso la partecipazione al Comitato Scientifico del Sistema.
Gli esempi positivi da questo punto di vista sono diversi.
La Riserva naturale di Torre Flavia, a Ladispoli, che fa una straordinaria azione nel condividere la gestione dell’area protetta con le scuole e il Museo di Zoologia e Anatomia Comparata del Dipartimento di Scienze di Roma Tre che produce indagini e importanti studi nel settore entomologico, la scienza che si occupa di insetti.
Per la salvaguardia e la conservazione dei parchi regionali RESINA ha anche avviato una importante collaborazione con ARP, l’ Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio, e sono già molti i progetti e le iniziative avviate. Tra queste un quaderno tecnico sulla museologia e un censimento dei musei naturalistici presenti nel Lazio, con lo scopo alla fine di realizzare un database pubblico.
Tra le attività di RESINA, particolare attenzione è rivolta ai progetti con le scuole e alla partecipazione a eventi speciali, come la Festa del turismo lento, che si svolge a Bracciano nei primi giorni di ottobre.
«Si può scoprire anche solo osservando. I nostri materiali didattici, esperimenti e collezioni si fanno a velocità zero», racconta Pessolano, sottolineando il valore di un approccio alla conoscenza basato sulla curiosità, sull’osservazione e sulla scoperta.
La Festa del turismo lento rappresenta un esempio concreto di questo impegno: cinque musei della rete RESINA partecipano all’evento con stand, materiali didattici, esperimenti, giochi e reperti, offrendo al pubblico un’occasione per avvicinarsi al patrimonio naturalistico e scientifico attraverso esperienze coinvolgenti e accessibili a tutti.
La Rete Sistemica NAturalistica, nata nel 2007 ha le sue radici normative nella legge regionale n. 42 del 1997, che prevede sistemi museali tematici per i musei degli enti locali e delle realtà regionali.