A dieci anni dalla sua nascita, il Cammino Naturale dei Parchi (CNP) si conferma un esempio virtuoso di come il turismo lento possa diventare uno strumento concreto di tutela ambientale e valorizzazione del territorio.
Un progetto che, lungo i sentieri dell’Appennino centrale, intreccia comunicazione ambientale, conservazione attiva e promozione di un rapporto più consapevole con la natura.
L’itinerario attraversa infatti una rete articolata di aree protette tra Lazio e Abruzzo, mettendo in connessione territori e paesaggi di grande valore naturalistico.
Per celebrare i dieci anni dalla sua nascita, l’Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (ACNP) ha promosso due giornate di eventi, culminate nel workshop alla Sala Cederna del Parco Regionale dell’Appia Antica e in un trek di approfondimento naturalistico lungo la quarta tappa del cammino, da Capranica Prenestina a Guadagnolo.

L’iniziativa ha permesso di riaffermare il valore strategico di questo percorso come opportunità di sviluppo per le comunità locali e le economie delle aree interne. Al tempo stesso, ne ha evidenziato l’importanza come strumento operativo per promuovere la cultura ecologica e favorire il monitoraggio partecipato della flora e della fauna del territorio.
Il convegno romano è stato aperto dai saluti di Fabrizio Molina, Presidente del Parco dell’Appia Antica, e di Federico Pompili, in rappresentanza dell’Assessorato regionale all’Ambiente e Parchi.
Le relazioni degli esperti dell’associazione ACNP, Leonardo Pucci, Emilia De Sanctis e Massimo Pacifici, insieme agli interventi di Libero Middei, Direttore del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, e Alberto Foppoli, Presidente del Parco dei Monti Simbruini, hanno sottolineato il ruolo del cammino come corridoio ecologico fondamentale per la tutela della biodiversità.
L’esperienza del Cammino Naturale dei Parchi dimostra infatti che l’escursionismo consapevole e la fruizione sostenibile degli spazi naturali costituiscono vettori straordinari per approfondire la conoscenza scientifica dei territori attraversati.
La presenza costante di camminatori, guide professionali, accompagnatori di FederTrek e Trekking Italia, affiancati dal personale dei parchi e dai guardiaparco, trasforma il cammino in un laboratorio a cielo aperto per l’osservazione delle dinamiche ambientali e la protezione delle specie animali e vegetali a rischio.
La successiva tavola rotonda, coordinata dal Presidente ACNP Sandro Caracci e da Maurizio Fontana, con il contributo di rappresentanti istituzionali, editoriali e del mondo associativo come Francesco Senatore, Marco Loppi, Andrea Ferraretto e Silvio Marino, ha posto l’accento sulla necessità di strutturare un nuovo soggetto gestore che sappia valorizzare questo patrimonio integrando le esigenze della transizione ecologica con quelle dell’educazione ambientale.
Il successivo appuntamento sul campo ha coinvolto oltre sessanta partecipanti in un’escursione lungo le creste dei Monti Prenestini. L’esperienza ha rappresentato un’occasione concreta di lettura e interpretazione del paesaggio, durante la quale naturalisti ed esperti hanno illustrato direttamente sul territorio le caratteristiche botaniche e zoologiche locali.
In un momento in cui la comunicazione ambientale richiede linguaggi capaci di unire il rigore scientifico all’esperienza diretta dei cittadini, la storia decennale del CNP dimostra l’importanza di costruire reti territoriali coese e promuovere forme di turismo responsabile. Questi strumenti sono fondamentali per tutelare la flora e la fauna e preservare il patrimonio naturale a beneficio delle generazioni future.