Urban Nature 2026: La Natura si fa Cura in oltre 100 piazze italiane

Ridurre il consumo artificiale di suolo, rendere più numerosi e accessibili gli spazi verdi, favorire la biodiversità e migliorare la resilienza dei territori urbani: queste sono state solo alcune delle sfide su cui Urban Nature 2026 ha voluto sensibilizzare i cittadini e le cittadine.

Urban Nature, il festival della Natura in città organizzato da WWF Italia, è giunto quest’anno alla sua decima edizione. L’appuntamento, svolto il 3 e 4 ottobre 2026, ha portato in oltre 100 piazze italiane attività e iniziative dedicate al rapporto tra natura, città e benessere.

Un po’ di numeri: secondo l’ISPRA, oggi circa il 54% della popolazione mondiale vive in aree urbane. Questa percentuale pare destinata a crescere fino al 66% entro il 2050, in una tendenza che coinvolge anche l’Italia.

Ed è proprio nelle città che si concentrano alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo: il cambiamento climatico, l’intensificarsi delle ondate di calore e le conseguenti ricadute sociali che ne derivano.

Rendere gli ambienti urbani più vivibili diviene quindi una priorità incalzante, così come il contrastare i fenomeni sempre più intensi delle isole di calore: questi possono determinare aumenti di 3–5 °C, impattando profondamente su salute pubblica, consumi energetici e disuguaglianze sociali.

Da qui il titolo, rivolto al futuro, scelto per la decima edizione di Urban Nature: La natura si fa cura.

l WWF ha invitato a considerare che la natura urbana non è un opzione, un semplice elemento decorativo o un albero sporadico che ogni tanto ci offre un po’ d’ombra, bensì un’infrastruttura essenziale, una protezione contro la “malattia” dell’isola di calore urbano, ad esempio, ma non solo.

È un balsamo per il benessere delle persone, per migliorare la nostra salute (fisica e mentale) e la qualità delle nostre vite. E lo è soprattutto in città, dove si concentrano gli effetti della crisi climatica, un maggiore inquinamento e le conseguenze della progressiva perdita di biodiversità.

Attraverso un ampio palinsesto di eventi e attività - laboratori didattici, passeggiate nella natura, proiezioni di documentari e molto altro - organizzati anche grazie alla collaborazione delle Associazioni Amiche, il festival ha voluto coinvolgere cittadini e cittadine nella tutela della natura in città e nella costruzione di ambienti più sicuri, salubri e vivibili per tutti.

Un evento diffuso, con stand informativi presenti in più di 100 piazze italiane, dove i volontari e le volontarie del WWF hanno raccontato al pubblico il valore della natura negli spazi urbani. È stato inoltre presentato il Fondo Spazi Natura WWF (che i cittadini hanno potuto sostenere attraverso una donazione, ricevendo in cambio un vasetto di miele WWF).

Dunque, la sfida è quella di ripensare l’ambiente urbano e il nostro rapporto con la natura, iniziando davvero a considerarla una componente essenziale del benessere delle città e, soprattutto, di chi in città ci vive.