Oasis Durables: la risorsa organica mitiga la desertificazione

Dall’installazione di compostiere alla diffusione strategica di buone pratiche, avanza il progetto che promuove la sostenibilità per la tutela e la rigenerazione degli ecosistemi di Degache e Tozeur, in Tunisia.

Sostenuto dai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e realizzato da AICA – Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, il progetto Oasis Durables prosegue il suo percorso di rafforzamento della gestione ecologica nelle oasi tunisine.

Grazie alla rinnovata collaborazione con le municipalità di Degache e Tozeur, il progetto mira a promuovere un approccio integrato basato su formazione, ricerca e partecipazione comunitaria e si prefigge lo scopo di sviluppare un modello sostenibile (e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030) che risulti vantaggioso e replicabile per le comunità delle oasi.

L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare la resilienza del territorio delle due municipalità cercando principalmente di favorire nuove opportunità di sviluppo, promuovere pratiche ambientali sostenibili e implementare un sistema di gestione ecologica dei rifiuti basato sui principi dell’economia circolare.

Centrale è la valorizzazione della frazione organica, che rappresenta circa il 60% dei rifiuti prodotti.

Questa viene trasformata in compost, una risorsa preziosa che restituisce al terreno sostanza organica e umidità, contribuendo a contrastare la desertificazione. Insieme agli interventi di piantumazione previsti, questa pratica contribuisce inoltre alla salvaguardia degli habitat locali.

Consolidata la fase preparatoria, il progetto è entrato nel vivo per attivare il nuovo sistema di gestione dei rifiuti organici. I lavori si sono concentrati sul completamento delle infrastrutture e sulla preparazione della raccolta differenziata, mantenendo un dialogo costante con gli enti locali e i cittadini.

Ad oggi, i risultati sono molteplici e concreti.

Dopo la sistemazione delle aree operative e degli spazi di stoccaggio, si sono conclusi i lavori di ripristino dei siti di compostaggio di Degache e Tozeur, dove sono state installate sei compostiere in legno, tre per sito, per la trasformazione dei rifiuti organici in compost.

Termina quindi la principale fase di approvvigionamento di DPI, che ha previsto l’acquisto di utensili per i siti, un trituratore per gli scarti vegetali e due carrelli per la raccolta porta a porta dei rifiuti organici.

Rimane attiva la collaborazione con le municipalità per definire gli aspetti organizzativi in preparazione all’avvio del servizio di raccolta differenziata e si sono gettate le basi per le attività preparatorie riguardanti la progettazione di un percorso informativo sulla biodiversità e l’economia circolare nelle Oasi.

Le scuole diventano inoltre parte integrante del progetto

Con la realizzazione di quattro compostiere didattiche per i due istituti scolastici coinvolti, gli studenti potranno toccare con mano il valore dell’economia circolare. Sono in arrivo anche corsi di formazione dedicati a personale comunale, insegnanti e alunni per approfondire i temi della raccolta differenziata, del compostaggio, dell’economia circolare e della lotta alla desertificazione.

Sul fronte della ricerca, non si fermano le attività di coordinamento con il Centre de Recherche pour l’Agriculture Oasienne (CRRAO) per la definizione delle sperimentazioni sull’utilizzo del compost.

Per quanto riguarda invece le opere di piantumazione, continua la progettazione del vivaio previsto nei pressi del sito di compostaggio di Degache, e continua anche la pianificazione di attività scolastiche per coinvolgere le nuove generazioni sul tema.

L’obiettivo si amplifica verso un netto miglioramento della qualità urbana. Il piano, infatti, coinvolge da vicino circa 500 famiglie, 2 scuole, il CRRAO e gli operatori comunali coinvolti nella gestione delle attività di raccolta differenziata e dei siti di compostaggio.

Da non sottovalutare anche l’importanza dell’opportunità della creazione di nuovi posti di lavoro a lungo termine legati proprio alla gestione dei rifiuti.

In termini più ampi, però, è bene sottolineare come l’intervento produrrà verosimilmente benefici indiretti per i circa 45.000 abitanti delle aree interessate, proprio grazie al miglioramento della gestione dei rifiuti organici, alla diffusione di pratiche più sostenibili e alla progressiva valorizzazione del compost come risorsa per il territorio.

Mantenendo un contatto diretto con i partner locali, ogni tappa del percorso è stata documentata per raccogliere materiali utili alla comunicazione istituzionale e all’aggiornamento degli stakeholder dell’Associazione AICA.

Il progetto consolida dunque l’esperienza di AICA nelle due oasi tunisine, valorizzando i rifiuti organici come strumento importante per contrastare la desertificazione e il degrado degli ecosistemi locali.