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La trasmissione RadioRai Caterpillar a Torino per ritirare il premio "Comunicare con i cittadini fa bene all'ambiente".
L'Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (AICA) ha indetto per il secondo anno consecutivo il premio "Comunicare con i cittadini fa bene all'ambiente" con lo scopo di portare all'attenzione del pubblico i temi della comunicazione ambientale. La premiazione avverrà il 16 dicembre alle ore 11.00 presso la Sala giunta della Provincia di Torino in via Maria Vittoria, 12. A introdurre la premiazione saranno Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino e Angela Massaglia, Assessore all'Ambiente della Provincia di Torino in quanto socio di AICA e sponsor dell'iniziativa, passerà la parola a Roberto Cavallo, Presidente di AICA che ci presenterà i premiati Massimo Cirri e Filippo Solibello della trasmissione RadioRai Caterpillar e un rappresentante del Centro Ghélawé, Simone Canova che spiegherà in cosa consiste il progetto a cui sta lavorando e come andrà devoluto il premio. Il premio rappresenta un riconoscimento per tutti coloro che hanno saputo declinare le complesse tematiche ambientali in un linguaggio divulgativo, contribuendo in maniera determinante a creare una più consapevole cultura ambientale. Il tema scelto quest'anno è stato "Comunicare il protocollo di Kyoto". Lo scorso anno il premio è stato assegnato al metereologo Luca Mercalli e alla rivista Nimbus per essersi particolarmente distinti nell'attività di studio e comunicazione, contribuendo in maniera determinante a creare una più consapevole cultura ambientale e della prevenzione dei rischi. Il premio 2005 sarà consegnato alla trasmissione RadioRai Caterpillar per l'intereresse culturale che ha dimostrato nei confronti delle tematiche legate al protocollo di Kyoto e per l'efficacia divulgativa del linguaggio radiofonico utilizzato. Per il 16 febbraio scorso, infatti, giorno in cui è entrato in vigore il protocollo di Kyoto, Caterpillar ha proposto "M'illumino di meno", la prima giornata nazionale del risparmio energetico, per dimostrare che risparmiare è immediatamente possibile, vantaggioso dal punto di vista ambientale, redditizio in termini economici e conveniente per la società. Il premio in denaro, donato da TetraPak Italia, sarà devoluto al Centro Ghélawé, un ambizioso progetto di cooperazione tra Italia e Burkina Faso che consiste nella costruzione e avviamento di un Centro di ricerca, formazione e sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. Il Burkina Faso è fra i paesi più poveri del mondo dove mancano conoscenze, strumenti e tecnologie per il lavoro. La finalità di questo Centro è offrire la possibilità ai giovani di formarsi, per essere in grado di meglio organizzarsi e conoscere tecniche e metodologie di lavoro che permettano un utilizzo ottimale del territorio agricolo. Un luogo dove insegnare agli agricoltori e agli allevatori (il 92% della forza attiva in Burkina Faso) ad accompagnare la tradizione a nuove tecniche lavorative, senza l'utilizzo di prodotti chimici e sementi geneticamente modificate. Un luogo dove insegnare i principi e i vantaggi dell'agricoltura biologica, di una gestione responsabile delle risorse idriche e dell'allevamento del bestiame. La grande sfida consiste proprio nel ritornare a coltivare e allevare naturalmente per ottenere un prodotto migliore, più nutriente e meno costoso. La trasmissione RadioRai Caterpillar a Torino per ritirare il premio "Comunicare con i cittadini fa bene all'ambiente".

Cinque "testimoni del clima" per il WWF
Sono provenienti da Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna sono arrivati a Bruxelles per raccontare la propria storia e come i cambiamenti climatici hanno modificato le loro vite e le loro attività produttive. La neve che sta scomparendo dalla Scozia, api "impazzite" e parassiti più infestanti in Italia, siccità e perdita dei raccolti in Spagna, il declino delle foreste in Germania, l'innalzamento del livello del mare al largo delle coste dell'Inghilterra. Sono tutti pericolosi segnali dei cambiamenti climatici in Europa. L'iniziativa è stata lanciata anche in Italia con a fianco la Coldiretti e alcuni partner media: oltre a Corriere.it, Nimbus.it, il sito della società meteorologica italiana, la popolare trasmissione di Radio2, Caterpillar e Che tempo che fa. "Per essere credibile a livello globale, l'Unione Europea dovrebbe per prima cosa far fronte agli impegni sottoscritti per il Protocollo di Kyoto e ridurre entro il 2012 le emissioni domestiche di gas serra dell'8%. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso un rafforzamento dell'Emissions Trading Scheme (il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas ad effetto serra) che potrebbe guidare il settore energetico - la maggior causa di inquinamento di anidride carbonica nel mondo - verso un futuro più pulito e verso maggiori tagli delle emissioni di CO2 dopo il 2012" ha detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia. "I 25 paesi europei hanno a disposizione uno strumento importantissimo che regola le emissioni industriali di CO2, l'Emissions Trading Scheme (ETS). Questa è la più importante linea politica a livello internazionale per dirigere una riforma fondamentale nel settore energetico. Copre il 46% delle emissioni europee di CO2, il 15,5% delle emissioni globali dovute alla combustione del carbone ed è rivolto alle grandi installazioni singole che impiegano energia, soprattutto produzione di energia, metalli, materiali da costruzione e carta - ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Campagne Internazionali del WWF Italia, che parteciperà al Summit di Montreal -. Entrato in vigore il 1° gennaio del 2005, l'ETS sta per entrare nella seconda fase e stanno iniziando in questo periodo le negoziazioni per le coperture nazionali per il periodo 2008-2012. Il WWF chiede il rafforzamento dell'ETS in questa seconda fase con l'orientamento fondato sugli obiettivi di riduzione di Kyoto. In Italia non si è iniziato a discutere della seconda fase dell'ETS perché non è ancora chiuso il Piano Nazionale di assegnazione delle emissioni. Non solo, il Ministro dell'Ambiente ha annunciato un vero e proprio sussidio di Stato ai combustibili fossili, con 100 milioni di Euro destinati all'acquisto di crediti all'estero. Questo è inaccettabile. Se domani si decidesse di confermare questa linea, il WWF ricorrerà all'Unione Europea, chiedendo l'apertura di una procedura di infrazione". In occasione della conferenza stampa organizzata oggi presso la Commissione Europea, il Commissario Europeo per l'Ambiente, Stavros Dimas, ha accolto calorosamente la campagna clima del WWF. Dimas ha detto: "I cambiamenti climativci stanno accadendo qui ed ora. Condizionano la vita quotidiana dei nostri cittadini. E' per questa ragione che l'Unione Europea deve continuare a condurre la lotta globale contro i cambiamenti climatici. Il programma europeo sui cambiamenti climatici mette in rilievo 30 misure efficienti per ridurre le emissioni dei gas serra e aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo per Kyoto. Queste misure includono il primo sistema, a livello mondiale, per lo scambio di quote di emissioni dei gas ad effetto serra. Ma lavoreremo sodo per convincere i nostri partner internazionali ad un'azione urgente e concreta. La prossima settimana avranno inizio i lavori di Montreal, dove spingerò le negoziazioni internazionali ad iniziare ad elaborare un sistema di regole sui cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012, quando avranno termine gli obiettivi di Kyoto". La testimonianza del giovane apicoltore italiano sui cambiamenti climatici è rappresentativa dell'impegno della Coldiretti, che ha lanciato una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per produrre un milione di tonnellate di biocarburanti dalle coltivazioni agricole nazionali che integrati nei distributori tradizionali al 5% possono assicurare a circa 10 milioni di auto l'autonomia per un intero anno con 20.000 km di percorrenza.

www.wwf.it

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Idee per un natale ecologico
Molti degli ornamenti che luccicano intorno all'albero di Natale risultano problematici per salute ed ambiente. Per questo motivo evitate: LAMETTA: spesso finisce nei rifiuti insieme all'albero. Suolo, aria, acqua e anche alimentari possono essere inquinati dalla stagnola contenente piombo o dal PVC solido utilizzati per produrre lametta. NEVE SPRAY O COLORI SPRAY, anche se esenti da clorofluorocarburi (CFC) nocivi per lo strato d'ozono, possono contenere il solvente diclorometano, un sospetto cancerogeno. ALLUMINIO e carta da regalo metallizzata. Tra i materiali d'imballaggio l'alluminio è in prima posizione per consumo di energia, acqua e per l'inquinamento atmosferico causato dalla produzione. Anche il riciclaggio risulta problematico, in particolare quando si tratta di materiali costituiti da più strati di materiali diversi (es. cartone dei succhi di frutta). Ornamenti natalizi in MATERIALE SINTETICO: sono da evitare, in quanto - a seconda dei materiali utilizzati, soprattutto quando si tratta di PVC - risultano problematici per salute ed ambiente, nel momento della produzione, dell'uso o dello smaltimento. I CAPELLI D'ANGELO spesso sono prodotti con fibra di vetro, sostanza che può irritare la pelle, le mucose e le vie respiratorie - e può, se riesce a penetrare fino nei polmoni (a seconda della dimensionedelle fibre) risultare cancerogena. Le CANDELE MAGICHE ("bengala" tra l'altro contengono nitrato di bario, velenoso. Bruciandole all'interno di locali chiusi - specie se mal ventilati - l'aria viene inquinata da sostanze nocive. Evitate assolutamente di bruciare candele magiche su torte o altri cibi. Prestate attenzione anche alle popolari e decorative LAMPADE AD OLIO: odori e colori degli olii stimolano i bambini all'assaggio e possono in questo modo causare degli avvelenamenti. Ornamenti natalizi ecologici Preferite materiali naturali: stelle di paglia, pigne d'abete, noci, piccole mele ecc. per decorare l'albero e la tavola; cotone sbiancato con ossigeno (senza cloro) per un albero "invernale"; cera d'api per candele e figure; carta e cartone per decorare le finestre; legno e assi di legno per ricavarne figure; pasta a base di sale ("pasta matta"), che potete arricchire di profumi natalizi con l'ausilio di spezie. Rinunciate alle confezioni regalo In caso trovaste assolutamente impossibile una tale scelta, servitevi di carta regalo ecologica, che ormai si trova in quasi tutte le cartolerie. Come materiale d'imballaggio a lunga durata sono molto indicati anche foulard, sciarpe, strofinacci, tovaglioli, borse di tessuto e tante altre cose, che dopo la sorpresa possono ancora essere utili. Altre idee per regali per chi volesse contrapporre qualcosa al solito trambusto natalizio: - un abbonnamento per mezzi di trasporto pubblici (treno, autobus, funivia) in favore di una mobilità ecologica - un buono per cinema, teatro, concerto - lampade a risparmio d'energia, penne stilografiche senza cartucce, orologi o calcolatrici solari, orologi meccanici sono regali ecologici e pure molto belli - piccolo, ma bello: carta intestata e da lettera ecologiche - contenitori per la separazione dei rifiuti in cucina: rendono più facili molte cose - prodotti delle "botteghe del Terzo Mondo" sostengono il commercio equo e solidale - sottoscrizioni per profughi o per bisognosi in qualsiasi parte del mondo sono segni di pratica solidarietà. www.centroconsumatori.it

Orario ridotto per le Luci d'artista
Il comune di Torino prevede di risparmiare 40.000 euro Luci d'Artista a orario ridotto per ridurre l'impatto della "bolletta" della luce. E' quanto ha deciso dalla Giunta comunale, su proposta dell'assessore Roberto Tricarico. I tagli riguardano soprattutto i primi giorni della settimana - mentre nei week end (venerdì e sabato sera) l'orario resta invariato - e saranno estesi anche alla illuminazione decorativa e a "Luci in Piazza". L'orario oggi approvato, che dal lunedì al giovedì anticipa lo spegnimento alle 24.00 (per alcune luci alle 23.30) resterà in vigore fino al 19 marzo 2006. Il risparmio per le casse del Comune è complessivamente di circa 40mila euro. I tagli sono motivati dai sempre maggiori costi dell'energia, che vengono arginati anche con il rinnovo degli impianti di illuminazione pubblica esistenti e con l'utilizzo di lampade a basso consumo.
www.ecodallecitta.it