I vincitori e gli ospiti del Premio AICA 2017

Il progetto artistico SCART per la categoria Comunicare con i cittadini fa bene all’ambiente; la missione scientifica “Arctic Expedition 2016” dell’associazione 5 Gyres per la categoria Comunicare i cambiamenti climatici; Cristina Gabetti per la categoria Premio alla Carriera Beppe Comin: sono questi i vincitori del Premio AICA 2017 per la Comunicazione Ambientale.

La cerimonia finale si è svolta ad Alba, presso la sala Beppe Fenoglio, nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo. Durante l’evento, aperto dai saluti di Roberto Cavallo ed Emanuela Rosio -presidente uscente e neo-presidente di AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale- sono stati svelati i nomi degli “Oscar della Comunicazione Ambientale”, ossia personalità, progetti, organizzazioni o campagne comunicative che si sono distinte per aver divulgato in maniera efficace le complesse questioni ecologiche. A presentare la cerimonia il giornalista Beppe Rovera, già volto noto della trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia.

La locandina dell’evento

Per la prima categoria, il cui tema era “La comunicazione ambientale nascosta nell’anima di un oggetto riciclato”, la giuria ha scelto il progetto SCART, premiandone la creatività di più soggetti, essendo un collettivo di artisti, ciascuno dei quali agisce come moltiplicatore del messaggio di riciclo per prevenire i rifiuti. SCART, infatti, da oltre 18 anni trasforma la mission di Waste Recycling in un progetto concreto capace di incidere positivamente sulla mentalità del recupero e del riuso. Ad esempio, le loro creazioni sono state utilizzate come costumi e scenografie della puntata del talent show X-Factor dedicata a #Unmaredasalvare, la campagna di Sky per sensibilizzare sull’inquinamento da plastica degli oceani.

L’associazione senza scopo di lucro 5 Gyres, invece, è stata premiata per aver messo in atto un progetto comunicativo scientifico innovativo e internazionale, che ha catalizzato prodotti culturali come cortometraggi e il libro di Franco Borgogno Un mare da salvare. L’autore del volume, ambasciatore italiano dell’organizzazione, ha raccontato l’esperienza della sua partecipazione alla missione nel Passaggio a Nord Ovest di 5 Gyres, “Arctic Expedition 2016”, per raccogliere dati sull’inquinamento da microplastiche nel mare.

Il riconoscimento alla carriera, infine, è stato assegnato a Cristina Gabetti, nota giornalista televisiva e scrittrice, premiata per la sua attività di divulgatrice di tematiche legate al consumo ecosostenibile utilizzando più strumenti comunicativi (tv, libri, conferenze). Il suo kit didattico Tondo Come il Mondo (Giunti Progetti Educativi), per esempio, ha raggiunto quasi 1 milione di studenti delle elementari. Volto noto del Tg Satirico Striscia La Notizia, dove ha condotto la rubrica ecosostenibile “Occhio allo spreco” e dove conduce con successo “Occhio al futuro”, di cui è anche autrice, Cristina Gabetti ha ritirato di persona il premio.

Le targhette del riconoscimento consegnato ai vincitori: alberi da frutto forniti da Vivai Abbate, la statuetta “green”

Ai vincitori è stata consegnata una pianta da frutto: un riconoscimento green con un grande valore, anche simbolico, per il futuro. A tutti i finalisti sono state poi consegnate le confetture prodotte dall’Azienda Agricola ERICA di Alba (CN), realizzate con erbe spontanee e la frutta nata dagli alberi di Montelupo Albese. In aggiunta, oltre a una pergamena incorniciata, è stato abbinato il libro Prodotti di nicchia di Langhe e Roero (L’artistica editrice), scritto da Roberto Cavallo in collaborazione con la Cooperativa ERICA. All’insegna dello sposalizio tra cultura e natura, e della biodiversità.

Diversi gli ospiti intervenuti alla cerimonia: oltre ai già citati Franco Borgogno e Cristina Gabetti, un momento interessante è stato l’incontro con Massimo Sirelli, l’ideatore del progetto “Adotta un robot”, la prima “Casa Adozioni di Robot da compagnia” al mondo. L’artista, che assembla robottini orfani del progresso industriale e del consumismo sfrenato per dar loro una nuova “famiglia”, ha descritto il suo lavoro di sperimentazione unito alla cultura del design del riuso: una forma di creatività consapevole che mette in primo piano l’aspetto emozionale della materia scartata.

Inoltre, un piccolo ma significativo esempio di concreta comunicazione ambientale sul territorio è arrivato dal sodalizio Canale Ecologia, che dal 1991 opera attivamente e senza fini di lucro tra Langhe e Roero per la salvaguardia dell’ecosistema e per la costituzione di oasi e parchi naturali.

Un momento simpatico è stato il lancio del video della band Riciclato Circo Musicale, che utilizza materiali di recupero e oggetti di uso comune per inventare e costruire strumenti musicali fantasiosi. Un altro filmato è giunto infine da Roberto Giovannini, direttore di Tuttogreen, mensile de La Stampa dedicato ai temi della sostenibilità, il quale ha sottolineato la missione dei giornali per informare e formare i cittadini.

 

 

 

 

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