I vincitori e gli ospiti del Premio AICA 2016

Il 28 ottobre, al Forte di Bard, hanno sfilato le “star” della comunicazione ambientale, come Paola Maugeri (Virgin Radio e MTV) e la Banda Osiris (musica, teatro, cabaret) e Beppe Rovera (Ambiente Italia).

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La Banda Osiris per la categoria “Comunicare con i cittadini (attraverso la musica) fa bene all’ambiente”; il Kyoto Club per la categoria “Comunicare i cambiamenti climatici”; Alex Zanotelli per la categoria “Premio alla Carriera Beppe Comin”. Ecco i vincitori del Premio AICA 2016per la Comunicazione Ambientale.

La cerimonia finale si è svolta venerdì 28 ottobre al Forte di Bard. Durante le serata sono stati svelati i nomi degli “Oscar della Comunicazione Ambientale”, ossia personalità, organizzazioni o campagne comunicative che si sono distinte per aver divulgato in maniera efficace le complesse questioni ecologiche.

La giuria ha scelto la Banda Osiris, per la sua formidabile capacità di divulgare le problematiche ambientali in maniera ironica e intelligente attraverso i suoi spettacoli itineranti, utilizzando gli strumenti non solo musicali, ma anche quelli del teatro e del cabaret. I rocamboleschi artisti hanno regalato al pubblico la loro simpatica e contagiosa bravura tecnica.

Il Kyoto Club, invece, rappresentato dalla responsabile dell’area comunicazione Clementina Taliento, è stato premiato per aver promosso efficaci iniziative di sensibilizzazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile, organizzando azioni volte ad arginare l’impatto del climate change.

forte-di-bardIl riconoscimento alla carriera, infine, è stato assegnato ad Alex Zanotelli, missionario impegnato a livello sociale e ambientale, ispiratore e fondatore di diversi movimenti tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale nel mondo. Ha contribuito al volume Curare Madre Terra. Commento all’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco. Ha ritirato il premio Claudio Crimi, altro padre comboniano, che è intervenuto sui problemi dell’acqua pubblica e dell’emergenza idrica.

Ospite d’eccezione dell’evento è stata Paola Maugeri: nota speaker radiofonica su “Virgin Radio”, autrice e conduttrice di programmi televisivi. La dj e vj siciliana ha raccontato ai presenti il suo esperimento ecosostenibile (poi diventato libro), La mia vita a impatto zero. Il progetto consisteva in una serie di azioni virtuose – per la Terra e il benessere dell’umanità –, allo scopo di riflettere sul consumismo e sul mercato che governa il nostro pianeta. Vegana da molti anni, Paola Maugeri ha scritto libri come Alla salute! e Las Vegans.

Inoltre, un piccolo ma significativo esempio “dal basso”, per il loro metodo di lavorare la terra nel rispetto della natura, è arrivato dal Collettivo Agricolo “LA TERRA CHE RIDE”. Si tratta di un gruppo di contadini Valdostani, che si è posto l’obiettivo di promuovere e valorizzare un modo nuovo di coltivare, per produrre frutti bio e a km0, OGM e chimica free, che propongono al mercato contadino, o durante incontri come il baratto e l’aperitivo condiviso.

Inoltre, è anche intervenuto il giornalista Rai Beppe Rovera, storico conduttore della trasmissione “Ambiente Italia”, commentando i concetti di informazione e comunicazione ambientale. Un momento simpatico è stato pure il lancio del contributo video dell’artista hawaiano Jack Johnson, il quale ha salutato e ringraziato gli amici italiani di AICA per averlo candidato come finalista al premio. Un altro contributo audiovisivo è arrivato dal grande attore e regista Marco Paolini, con una riflessione sulla cosiddetta “Antropocene”.

Al 1° CLASSIFICATO di ogni categoria è andato un albero da frutto di tre anni da piantumare. Il riconoscimento è stato scelto in relazione alla natura del Premio, legato appunto alle tematiche ambientali. L’albero, infatti, rappresenta un simbolo concreto della vita sul pianeta Terra, che deve tornare ad essere un orto o un giardino dell’umanità. D’accordo con il celebre aforisma di Nelson Henderson: “Il vero significato della vita è quello di piantare alberi, sotto la cui ombra non prevedi di sederti”.

Ai FINALISTI sono state poi consegnate le confetture prodotte dall’Azienda Agricola ERICA di Alba (CN), realizzate con erbe spontanee e la frutta nata dagli alberi di Montelupo Albese. In aggiunta, oltre a una pergamena incorniciata, è stato abbinato il libro Prodotti di nicchia di Langhe e Roero (L’artistica editrice), scritto da Roberto Cavallo in collaborazione con la Cooperativa ERICA. All’insegna dello sposalizio tra cultura e natura, e della biodiversità.

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