PA Social Day: usare i social network per fare servizio pubblico

Nell’era in cui l’informazione e la conoscenza si sviluppano soprattutto attraverso i media online, nasce l’idea di offrire servizi digitali, da parte della Pubbliche Amministrazioni, in grado di mettere il cittadino sempre più al centro.

Ciò è reso possibile grazie all’esistenza, in Italia, della PA Social, la prima associazione italiana dedicata allo sviluppo della nuova comunicazione, cioè quella effettuata tramite social network, chat e tutti gli strumenti di ultima generazione, che ha l’obiettivo di porre il cittadino in primo piano e rivoluzionare il suo rapporto con il settore pubblico.

Il 6 giugno scorso, infatti, si è tenuto, per la prima volta nel nostro Paese, il PA Social Day, un evento contemporaneo su 17 città italiane in cui si è parlato di come la comunicazione digitale e i social network hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare e di informare, e in che modo possano servire alle pubbliche amministrazioni per essere più vicini ai cittadini.

In ogni regione si è tenuto un convegno #pasocial in cui è stato affrontato e approfondito un tema specifico legato alla nuova comunicazione, in particolare, a Firenze, il PA Social Day è stato dedicato a “La nuova Comunicazione Ambientale”. Durante l’incontro sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e l’Assessora all’Ambiente Federica Fratoni, insieme a Enzo Brogi del Corecom Toscana e ai massimi esperti del territorio dalla Camera di Commercio di Firenze, Arpat, Ars, Alia e la Asl Toscana Sud Est, oltre a diversi esponenti di alcuni comuni toscani.

Sono stati trattati diversi argomenti,  si è parlato di “rete” come modalità organizzativa usata da diverse agenzie ambientali per integrare le proprie attività di comunicazione e informazione, ma anche di efficienza dei social media perché attraverso di essi è possibile raggiugere un numero molto elevato di persone. È stata messa a confronto anche l’interazione tra ambiente e salute, e come questa è influenzata dall’ambiente che ci circonda, di conseguenza deve esserci un dialogo e collaborazione costante fra gli enti che si occupano di salute e quelli che si occupano di ambiente, per rispondere in modo adeguato alle domande dei cittadini. Tutto questo deve essere ovviamente trasparente, in modo tale che tutte le informazioni che la pubblica amministrazione ha siano chiare e vengano messe a disposizione dei cittadini.

Il tema dell’ambiente è ormai considerato da ogni cittadino come prioritario per la buona qualità della vita di un territorio; comunicare l’ambiente in modo smart può servire a migliorare la qualità di vita perché le istituzioni diventano più consapevoli anche della relazione con il cittadino, delle segnalazioni che arrivano dal territorio e possono, in questo modo, attuare politiche più calibrate.

La comunicazione oggi è un elemento fondamentale di ogni politica ambientale e l’Italia è oggi la prima realtà a livello mondiale ad aver creato una rete della nuova comunicazione pubblica rendendo, in questo modo, disponibile un patrimonio di conoscenze che rischia di rimanere accessibile solo ad un gruppo ristretto di persone.

Serena Di Lucia

 

 

 

 

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