Let’s Clean Up Europe 2018: le pulizie di primavera europee, i dati di mid-term

La campagna Let’s Clean Up Europe! (LCUE) 2018, in tutta Europa, ha visto il suo picco massimo nel weekend dall’11 al 13 maggio, registrando cifre impressionanti. Quest’anno, sono state registrate quasi 3000 azioni con circa 250.000 partecipanti, coinvolgendo migliaia di iniziative tramite enti pubblici, ONG, scuole, aziende private, associazioni e singoli individui. Ad oggi, la quantità stimata di rifiuti raccolti ha raggiunto oltre 600 tonnellate, anche se sono ancora dati parziali in quanto la campagna si concluderà il 30 giugno.

Azione di Clean Up di sabato 12 maggio 2018, svolta nell'Ajuntament Sant Boi in Spagna

Azione di Clean Up di sabato 12 maggio 2018, svolta nell’Ajuntament Sant Boi in Spagna

Nella tabella che segue sono indicati i dati in corso di aggiornamento da parte dei coordinatori di LCUE in tutta Europa.

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Complessivamente in Italia, a proporre il maggior numero di azioni sono state le associazioni (43%), seguite dalle pubbliche amministrazioni (28%), dai singoli cittadini (14 %), dalle scuole (7%) e dalle imprese (6%) A livello nazionale, le regioni più virtuose, ovvero quelle che hanno proposto il maggior numero di azioni, sono state Piemonte, Lazio, Sicilia e Puglia.

Azione di Clean Up di una Scuola dell'infanzia della Polonia

Azione di Clean Up di una Scuola dell’infanzia della Polonia

Tutti i partecipanti si impegnano non solo concretamente in azioni di pulizia straordinarie raccogliendo i rifiuti accumulatisi in oceani, mari, fiumi, spiagge, parchi- ma anche nel sensibilizzare sul problema dell’abbandono dei rifiuti.

Per dare visibilità a tutte le iniziative, i partecipanti potranno inviare immagini o video delle azioni anche attraverso i social network (Let’s Clean Up Europe è su Twitter e Facebook, hashtag #cleanupeurope). Inoltre quest’anno è stata realizzata una partnership italiana in collaborazione con CleanSeaLife ed europea con Let’s Do It.

La campagna Let’s Clean Up Europe è promossa contestualmente in tutta Europa, grazie al coordinamento di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) su mandato del Comitato Promotore italiano (composto da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA) e supportata da diversi coordinatori nazionali.
Complessivamente sono state registrate oltre 2.894 azioni in almeno 12 Paesi. L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di Conai, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea.

Per ulteriori informazioni: serr@envi.info

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