Il progetto per dire stop al diesel in città

L’Italia è il paese Europeo con il record di morti premature causate dal biossido di azoto (NO2): 17.290 in un anno. È il dato pubblicato da Cittadini per l’Aria Onlus, secondo cui sono ancora poche le amministrazioni che si stanno adoperando per limitare la circolazione dei mezzi diesel, i principali responsabili di questo inquinante nell’aria. Per cambiare questa situazione che danneggia la salute di tutti, l’associazione ha ideato il progetto di scienza partecipata NO2, No grazie – Stop ai diesel in città.

 

Aria pesante

L’iniziativa comprende un primo monitoraggio dal basso dell’inquinamento atmosferico da NO2 con rilevazioni a Roma, Milano e Brescia insieme alle associazioni Salvaiciclisti Roma e Basta Veleni di Brescia e a Bologna grazie all’impegno di Aria Pesa. «Per lanciare un segnale inequivocabile a una classe politica timida e immobile, partiamo dal basso, con una mobilitazione nazionale. Chiediamo ai cittadini di impegnarsi in prima persona per due beni comuni inestimabili: l’aria e la salute. I diesel vanno banditi al più presto dalle nostre città. Le loro emissioni sono fuori controllo e altamente nocive per la nostra salute» spiega Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria.

NO2, No grazie invita i cittadini a posizionare fuori dalla propria abitazione un campionatore in modo da ottenere i dati sulla concentrazione di biossido di azoto nell’aria. Un primo test è già stato testato a Milano, coinvolgendo oltre 200 milanesi. Cittadini per l’Aria ha diffuso dati allarmanti: su base mensile, il 96% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/m3 prescritto dalla legge su base annua. Secondo l’associazione, il traffico veicolare, e in particolare quello dei veicoli diesel, è la sorgente che più contribuisce ai livelli di ossidi di azoto (NOx), di cui l’NO2 fa parte. I veicoli diesel, anche se di ultima generazione, emettono, nella grandissima maggioranza, quantità di NOX mediamente 4/5 volte superiori il limite di legge. Il biossido di azoto provoca irritazioni delle mucose, asma, bronchiti, edemi polmonari ed enfisemi.

Cittadini per l’aria

Esempi positivi all’estero ne esistono: Francia, Germania e Regno Unito hanno già deciso quando fermeranno la vendita di auto diesel (e anche a benzina). Alcune città, come Copenaghen, hanno introdotto propri divieti molto ambiziosi sia per i diesel che per tutti i veicoli inquinanti. «Tutti questi casi ci dimostrano che è possibile fare qualcosa», conclude Gerometta.

Per partecipare, è possibile visitare il sito www.cittadiniperlaria.org e, versando un piccolo contributo economico che verrà usato per i materiali e le analisi, dare la propria disponibilità entro il 21 gennaio 2018. Ad inizio 2018 verranno quindi distribuiti i campionatori e nel mese di febbraio verrà effettuata la misurazione. I dati raccolti verranno quindi analizzati e raccolti in una serie di mappe che verranno presentate nel corso di una serie di eventi pubblici. A Bologna, dove Aria Pesa porta avanti il progetto autonomamente, le tempistiche saranno leggermente differenti.

Maurizio Bongioanni

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