Intervista all’ideatrice del social network ambientale!

di Alessia Mazzù

Il termine “social network” evoca sempre un nome: Facebook. Ma vi siete mai chiesti se esiste un social network per chi si occupa di ambiente? La risposta è sì e si chiama ENVInet.

Una piattaforma tutta italiana, libera e gratuita, nata dalla società spin off dell’Università di Perugia Care. Abbiamo parlato con la presidente di CARE, Angela Pitteri, che ci ha raccontato la genesi e le ragioni della creazione di ENVInet.

 

Ciao Angela, raccontaci di te…

Sono socia fondatrice e presidente di CARE, spin off ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e opero nel campo della sostenibilità ambientale. In questo momento sto promuovendo e organizzando la commercializzazione di CareBag, un kit di assemblaggio per auto-costruirsi la propria borsa con materiali di recupero e sostenibili, idea vincitrice del premio Maker of Merit alla MAKER FAIRE di Roma 2016.

Sono inoltre promotrice di iniziative di pulizia del territorio organizzate da associazioni ambientaliste. Sono vegetariana e amante della cucina naturale. Mi piace camminare a piedi nudi sulla sabbia e sui prati. Mare, cielo, foreste: tutto ciò che è natura è mio amico.

 

EnviNet è un social network “green”. Come è nata questa idea e come funziona la piattaforma?

L’idea di ENVInet nasce dalla mia passione verso l’ambiente e dalla convinzione che fare rete tra chi ha a cuore la sostenibilità del nostro pianeta possa essere un mezzo molto efficace per diffondere rispetto e consapevolezza ambientale.

La piattaforma è di facile uso e funziona come tutti gli altri social. È gratuita e richiede una iscrizione iniziale con l’apertura del profilo, la possibilità di iscriversi a gruppi in diverse lingue, di fare amicizie e di creare eventi.

Angela Pitteri durante un’azione di pulizia del territorio con Let’s Clean Up Europe

A chi si rivolge EnviNet e in che modo contribuisce a fare comunicazione ambientale?

EnviNET è accessibile a tutti, ma si propone in particolar modo di creare un network di addetti del settore ambientale, tramite la condivisione di notizie sulle diverse tematiche ambientali e la promozione di eventi ambientali, con l’obbiettivo di tenere sempre informata la  green community.

Quali sono i programmi per il futuro di ENVInet?

La cura per l’ambiente non ha confini: il programma per il futuro di ENVInet è quello di migliorare l’internazionalizzazione della piattaforma, ampliando i gruppi in lingua inglese e spagnola ed aprirne uno in francese.

 

Ci sono altri progetti che stai portando avanti?

Sì, sto cercando di mettere a punto un modello territoriale per combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che sia applicabile in tutti i comuni, partendo dall’Umbria per poi arrivare al livello nazionale.

Alessia Mazzù

 

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