“First Reformed” vince il Green Drop Award 2017!

Il film col messaggio più sostenibile della Mostra del Cinema di Venezia 2017 è First reformed scritto e diretto da Paul Schrader con protagonisti Ethan Hawke e Amanda Seyfried.

A decretarlo è stata la giuria del sesto “Green Drop Award”, il premio promosso da Green Cross Italia che, a partire dal 2012, viene assegnato all’opera cinematografica che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”.

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La motivazione della giuria

“Come giuria del Green Drop Award, quest’anno abbiamo assistito ad un numero sorprendentemente alto di opere tutte nello stesso festival, dove la preoccupazione per la salute del nostro pianeta emergeva in maniera assai forte, in molti casi in modo esplicito e in altri come metafora. Abbiamo visto racconti fiabeschi in cui si dava voce a chi voce non ne aveva, incubi dove madre natura si sacrificava pur di dare agli esseri umani una seconda possibilità e persino uomini e donne che, pur rimpicciolendosi, erano però incapaci di ridurre allo stesso modo l’ampiezza delle loro preoccupazioni ecologiche.

Dagli angoli di Napoli ai deserti di sale dell’Australia è stato un viaggio nei tanti futuri possibili che ci aspettano a seconda di quale strada vorremo intraprendere.

Fra queste opere quella che ci è sembrata più significativa, rispondendo alla domanda “cosa possiamo fare?”, è stata un film di grande rigore nella sua scrittura come nella messa in scena, interpretato da attori che non ci fanno dimenticare neppure per un attimo il pericolo per ognuno di noi di lasciarsi trascinare nella disperazione e, con essa, abbracciare la strada della sottomissione o dell’odio.

Sebbene personaggi e fatti siano immaginari, concreta è la realtà sociale e ambientale dai quali il regista Paul Schrader li ha tratti. Il tema dei cambiamenti climatici è tutt’altro che un problema astratto e lontano, ma anzi richiede soluzioni immediate e presa di coscienza da parte di tutti, che siano cittadini, imprenditori, politici o uomini e donne di fede.

First reformed ci ricorda che l’impegno in prima persona è una scelta, per quanto faticosa e dolora, sempre possibile, purché guidata dall’amore”.

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La goccia, la terra e i dinosauri

Raggiunto della notizia del premio il regista ha dichiarato come oggi molti film rappresentino “i conflitti che tutti noi stiamo vivendo, e in particolare quelli di carattere ambientale. Io nel mio film ho voluto esplorare l’interiorità dell’uomo di fronte a questi problemi. Sono felice quindi che il mio film sia stato insignito di un premio che esalta proprio i valori dell’ecologia e della cooperazione fra i popoli. Abbiamo tutti bisogno di dare una risposta a questo stato di ansietà”.

Il Premio, a forma di goccia, vuol simboleggiare i quattro elementi della vita: l’acqua, il fuoco che forgia il vetro, l’aria e la terra contenuti nel vetro. Creato dal maestro vetraio Simone Cenedese di Murano, ogni anno il premio “ospita” la terra proveniente da un Paese diverso.

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Per l’edizione 2016, in omaggio all’enciclica papale “Laudato Sì”, nella goccia era stata inserita la terra di San Francesco. Nell’edizione 2017 si è invece tornati “lontano” nel tempo con la terra dei dinosauri: grazie alla collaborazione con la Settimana del Pianeta Terra, per richiamare l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici e dei rischi che corrono l’uomo e l’ambiente, all’interno della goccia è stata infatti posta “la sabbia dello stratotipo del limite Cretacico-Paleogene, risalente a circa 66 milioni di anni fa, ovvero al limite fra Era mesozoica ed Era cenozoica: la fine dei dinosauri” come ha spiegato il Prof. Roberto Coccioni che ha personalmente raccolto i 12 campioni della “terra 2017”, provenienti dai cinque continenti e certificati dalla facoltà di geologia dell’Università di Urbino.

Ad accompagnare la presentazione del Trofeo alla Mostra del Cinema di Venezia i modelli animati di alcune specie proveniente dal Museo Paleontologico dei Dinosauri di Borgo Celano (BA) nel Parco Nazionale del Gargano.

In Puglia, infatti, è stato ritrovato un alto numero di impronte di dinosauro nel sito di Altamura, appartenenti a quattro distinti livelli stratigrafici che coprono un arco di tempo che va dal Giurassico terminale al Cretaceo Superiore.

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#CinemainclasseA e lopera di animazione

Dal 2016 il Green Drop Award è diventato promotore anche di un altro fondamentale messaggio: le produzioni cinematografiche sostenibili. Nasce così il Premio #CinemainClasseA, in collaborazione con ENEA e inserito della campagna “Italia in classe A”, premio che viene assegnato a film realizzati seguendo protocollo sostenibili nel corso della produzione.

Il premio “Cinema in classe A” viene assegnato ai film “che abbiamo usato pratiche di sostenibilità durante i processi produttivi e appartiene alla Campagna di Green Cross Italia ed Enea volta alla promozione di pratiche sostenibili tese al risparmio energetico e alla riduzione degli impatti ambientali.” L’edizione 2017 ha visto premiare Nobili bugie di Antonio Pisu con Claudia Cardinale e Raffaele Pisu, prodotto da GenomaFilms.

Nel 2016 premiato era stato Fräulein – una fiaba d’inverno è un film di genere commedia del 2016, diretto da Caterina Carone, con Christian De Sica e Lucia Mascino.

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L’edizione 2017 del Green Drop Award ha serbato un’altra sorpresa: è stato infatti riservato un premio per Nausicaa. L’altra Odissea scritta e diretta da Bepi Vigna e disegnata da Andrea Serio, opera di animazione fuori concorso che richiama alla storia millenaria del Mediterraneo, incubatore di vita, culla di mitologie e via di comunicazione per innumerevoli culture, come ci piacerebbe tornasse ad essere anziché vederlo teatro di sofferenza. Un “film che fa riflettere ed emozionare” ha svelato la giuria alla consegna del premio.

Nella prima edizione del 2012, il premio è andato a “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 ad “Ana Arabia” di Amos Gitai, nel 2014 a “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky, nel 2015 a “Behemoth” di Zhao Liang. Nel 2016 il  primo ex-aequo del premio: “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e “Voyage of Time: Life’s Journey” di Terrence Malick.

 Letizia Palmisano

 

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