Expédition MED: alla ricerca della plastica perduta

Raccogliere la plastica che galleggia in mare per studiare i danni provocati all’uomo e all’ecosistema marino. È questo il senso della nuova campagna scientifica di Expédition MED 2017, partita a fine giugno dal porto di Fiumicino e che per due mesi solcherà le acque del Mediterraneo.logo-expedition-med

Navigare tra la plastisfera e sul web

Stop plastic in the Sea” è il motto di un’operazione di salvaguardia ambientale che ha scelto il web come canale di racconto. Il tutto in tempo reale sia sulla pagina social della spedizione, con tanto di video a bordo del veliero, sia sul sito dedicato, dove i luoghi e gli appuntamenti sono tracciati mediante una mappa interattiva. Una modalità per raccontare, anche ai non addetti ai lavori, l’essenza di una campagna che fa della tutela dei mari e dei suoi ecosistemi il proprio punto di forza.

Gli appuntamenti dei cacciatori di plastica si susseguono giorno per giorno, da mattina a sera, con confronti a più voci sulla plastisfera tra scienziati, oceanografi ed eco-volontari. Protagoniste, insieme alle particelle di plastica in mare, sono le immagini degli oggetti recuperati: bottiglie, frammenti di buste e così via, immediatamente riprese e diffuse sul web per una sensibilizzazione e informazione ad hoc sulle tematiche ambientali.

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In viaggio per la tutela della biodiversità marina

Per chi ha voglia di essere sempre aggiornato è disponibile anche una mappa interattiva per poter seguire gli spostamenti e le attività della spedizione. Tra le immagini più gettonate c’è “Manta”, la rete lunga tre metri, a maglie strettissime, in grado di trattenere anche i più piccoli frammenti plastici, i cui campioni finiranno in laboratorio sotto la lente di ingrandimento di un microscopio elettronico.

Sono circa duemila le miglia nautiche che Expédition MED percorrerà fino al 19 agosto – giorno del rientro – tra il sud del Mar Tirreno, il Mediterraneo meridionale, e in particolare intorno all’isola di Lampedusa, il Mar Ionio; senza tralasciare il Mar Adriatico, una delle zone con un’alta densità di rifiuti plastici.

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Fondata in Francia da Bruno Dumonted, Expédition MED è una ONG con un programma preciso: fare ricerca scientifica sulla plastica nel Mar Mediterraneo attraverso spedizioni marittime; creare una rete internazionale di collaborazione attiva nella lotta ai rifiuti plastici; promuovere una corretta gestione a terra dei rifiuti con una apposita raccolta differenziata e sostenere l’utilizzo di prodotti biodegradabili.

Insomma, un’avventura umana, ecologica e anche mediatica per fare il punto della situazione sulla tutela della biodiversità marina.

 Daniela Riccardi

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