Fare i conti con l’Ambiente… a Ravenna!

“Fare i conti con l’ambiente” scalda i motori e si prepara alla grande apertura del 17 maggio. Il 2017 è anche l’anno del decennale, per una delle manifestazioni “green” più originali del panorama italiano, con un format che miscela informazione, ricerca, contenuti scientifici, cultura e formazione.

La dimensione “formativa” del “Festival” di Ravenna è cresciuta negli anni, ed attualmente son ben tre le Scuole di Alta Formazione ospitate dall’evento: Rifiuti, Bonifiche e Sistemi Idrici.

Solidarietà, innovazione, nuove tecnologie, arte e scienza: tre giorni ad alta intensità in cui sono previsti 5 main conference, 25 workshop, 2 LabMeeting, 18 eventi ospitati (tra cui le scuole di formazione), 10 eventi culturali.

Si parlerà di economia circolare, startup, sviluppo sostenibile, offrendo il meglio delle Buone Pratiche Internazionali.

Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il programma completo delle 60 iniziative con la Guida all’Evento è disponibile sul sito www.ravenna2017.it

ravenna-conti-ambiente

Segnaliamo due appuntamenti

17/05/2017
10:00 – 17:30 Workshop C: Costruire le filiere del riutilizzo
Sala 4 – Sala Aula Magna – Ordine della Casa Matha, Ravenna

Il workshop C di “Fare i conti con l’ambiente” è dedicato alla tematica del riutilizzo e si terrà a Casa Matha – Ravenna il prossimo 17 maggio dalle 10.00 alle 17.30. L’iniziativa è promossa da Labelab, HUMANA People to People Italia, Utilitalia, Occhio del Riciclone ed Ecogdo.

Player e stakeholder del settore, studiosi ed esperti offriranno a tutti i partecipanti la possibilità di capire il riutilizzo e le sue dinamiche. Sarà presente Roberto Cavallo, “rifiutologo” e fondatore dela Coperativa ERICA di Alba.

Il settore del riutilizzo in Italia impiega oltre 80.000 persone e sottrae allo smaltimento centinaia di migliaia di tonnellate di materiali. I suoi protagonisti hanno molte anime: ci sono negozianti dell’usato in conto terzi, operatori informali, cooperative ed enti di solidarietà, ambulanti, rigattieri tradizionali, fiere dell’hobbismo, grossisti e mercati storici. “E’ un settore” spiega Stefania Tiozzo di Humana People to People Italia “dove solidarietà, inclusione sociale e socialità si mescolano con esigenze commerciali e peculiari dinamiche operative e gestionali. E’ un delicato equilibrio virtuoso che va promosso e sostenuto, a partire dalla comprensione della sua realtà”.

Secondo ACR+ i beni riutilizzabili presenti nel flusso dei rifiuti urbani prodotti dalle famiglie rappresentano il 10% del totale. “Se il riutilizzo in Italia “spiega Pietro Luppi di Occhio del Riciclone “fosse integrato in modo sistematico nella gestione dei rifiuti, potrebbe avere uno sviluppo esponenziale. Il settore degli indumenti usati si caratterizza per filiere già mature che hanno bisogno di essere messe in trasparenza. Il settore degli altri beni durevoli, invece, funziona quasi solo per iniziativa privata e ha dimensione soprattutto territoriale; per esprimere a pieno il proprio potenziale dovrà strutturarsi così come è stato fatto con gli indumenti”. “Ma perché questo possa accadere” continua Luppi “serve un’iniezione di professionalità e imprenditorialità, che vanno conciliati e integrati con i progetti sociali e gli obiettivi della politica pubblica”.

Per maggiori dettagli sul workshop, questo il link: http://www.labelab.it/ravenna2017/events/workshop-c-costruire-le-filiere-del-riutilizzo/

humana

19/05/2017
9:40 – 13:00 Workshop S: Una riflessione sui non rifiuti e l’economia circolare, in relazione ad alcuni nodi aperti nella gestione del PNPR e ad un bilancio di fine mandato del suo Comitato Tecnico Scientifico
Sala 3 – Sala Serra – BPER, Ravenna

La scadenza del mandato triennale che il Governo gli conferì nel 2014 è un’occasione per il CTS per un bilancio propositivo del suo operato e per l’indicazione delle prospettive per la gestione del PNPR. In collaborazione con Occhio del Riciclone, Humana People to People Italia, Utilitalia, ECOGDO e Labelab. Una riflessione sui “non rifiuti” e l’economia circolare, in relazione ad alcuni nodi aperti nella gestione del PNPR e ad un bilancio di fine mandato del suo Comitato Tecnico Scientifico. Per info clicca qui.

 

 

 

Condividi!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>