A.A.A. volontari per l’ambiente cercasi


di Eleonora Anello

Un’occasione di incontro tra giovani di tutto il mondo per poter riflettere sulla condizione umana, per migliorare in modo efficace i rapporti tra le persone e i popoli, per aiutare il nostro pianeta e per approfondire le proprie conoscenze in tema di comunicazione. Con questi intenti, l’associazione Emmaus, 14 gruppi in Italia, 300 in ogni parte del mondo, in collaborazione con il Comune di Torino e il Gruppo Abele, organizza dal 10 luglio al 4 settembre 2011, un campo internazionale che consentirà di unire in modo virtuoso il volontariato all’ambiente.

Il Campo Internazionale Emmaus si svolgerà nel capolugo piemontese, in 4 turni, di 14 giorni ciascuno, in cui l’attività prevalente riguarderà la raccolta, la selezione e la vendita di materiale usato. I profitti verranno totalmente destinati alla realizzazione di iniziative di solidarietà a favore delle fasce più deboli ed emarginate della società. Parte dei proventi saranno destinati alle vittime di tratta e di prostituzione, altri invece serviranno per aprire nuove comunità per l’accoglienza di persone in difficoltà, in Italia e anche in Africa, Asia e America Latina.

Oltre all’attività vera e propria, sono previsti momenti di riflessione su tematiche attuali quali l’immigrazione, la pace, la legalità, la memoria, gli stili di vita, l’accoglienza e la solidarietà.

Si prevede la partecipazione di circa 800 giovani volontari a cui verrà offerto vitto, alloggio, maglietta e cartellino di riconoscimento per poter operare. Tra i volti noti, al momento hanno già offerto la propria collaborazione al progetto Don Luigi Ciotti e Luca Mercalli, occupandosi rispettivamente di legalità e di stili di vita. Non mancheranno concerti e spettacoli.

«E’ necessario, in questo periodo storico, recuperare la dimensione comunitaria dell’umanità, riavvicinare le culture e le genti per costruire un futuro sostenibile per noi e le future generazioni da un capo all’altro del pianeta – fanno sapere gli organizzatori – Le basi di questo comune sentire passano necessariamente attraverso l’accettazione dell’altro e l’accettazione di regole comuni di convivenza basate non sul pregiudizio ma sul rispetto di tutti e del bene comune. E’ necessario comprendere la realtà, a partire dai fatti e da una conoscenza diretta delle situazioni e dei soggetti coinvolti per non rischiare un approccio demagogico e semplicistico acuito da mezzi di comunicazione sempre più piegati ad interessi di parte».

Per chi intendesse partecipare, singoli o gruppi, tutte le informazioni sono disponibili online al sito www.emmaustorino2011.net. Basta scegliere un turno di partecipazione e aver compiuto la maggiore età.

È possibile rendersi utile anche contribuendo alla promozione dell’iniziativa passando parola oppure donando materiale che non si utilizza più. Si accettano mobili, vestiti, quadri, lampadari, cornici, biciclette, libri, elettrodomestici, piatti, bicchieri, stoviglie, insomma oggetti di tutti i tipi e in buono stato.

Si potrà infine fare la propria parte al mercatino solidale (dal 23 luglio al 3 settembre 2011, Padiglione 3 di Torino Esposizioni) e al “Grandissimo mercatino finale” previsto per il 10 e l’11 settembre, in cui verrà messo in vendita il materiale delle comunità Emmaus europee che parteciperanno all’evento.

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