LECO: quando l’occhio vuole la sua parte!

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di Valeria Rocca

Design accattivante e giovane, funzionalità e ludicità: è questa la sintesi del progetto LECO, una curiosa struttura per la raccolta differenziata, elaborato dallo studio di design bresciano Flussocreativo.L’obiettivo è quello di incentivare nei consumatori comportamenti green senza rinunciare al fashion perché anche “l’occhio vuole la sua parte”.
Il progetto rappresenta un impegno a favore dell’ambiente e vuole, attraverso questa idea innovativa, comunicare come tutti possano e debbano impegnarsi nella raccolta differenziata, senza più obiezioni.

«Leco è chiaramente un riferimento al “Lego”, un gioco mondiale che accresce sin da piccoli la capacità di gestire e combinare piccoli oggetti, stimolando la creatività – racconta Daniel Facchetti, designer di Flussocreativoda qui la volontà di creare, anche se per un tema delicato come quello della sostenibilità ambientale, la possibilità di interagire con i contenitori in modo piacevole superando ostacoli estetici e formali. Tale visione ci ha portato all’ideazione di un raccoglitore che avesse la capacità di attirare l’attenzione, oltre che per la sua funzione, per la sua capacità di risolvere problemi di spazio e invogliare alla pratica quotidiana della raccolta differenziata».

Il progetto, in cerca di produttore, realizzerà il suo primo prototipo a gennaio 2011 e per il nuovo anno è prevista una campagna promozionale di lancio del nuovo prodotto.

La struttura è composta da una base grigia e da quattro secchi, per la raccolta differenziata, di colore diverso (azzurro per l’alluminio, verde per il vetro, bianco per la carta e giallo per la plastica) in polietilene a bassa densità (LDPE).
Ogni secchio si incastra sopra gli altri, a forma piramidale, occupando poco spazio e permettendo a chi lo utilizzerà di scegliere la miglior soluzione per il proprio ambiente.

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